Stretti a Maria

Scritto da Clarisse Bienno il .

shutterstock 33972577Stingiti alla sua dolcissima Madre, che generò un figlio tale che i cieli non potevano contenere, eppure lei lo raccolse nel piccolo chiostro del suo sacro seno e lo portò nel suo grembo di ragazza (FF 2890).

Un invito, così materno e dolcissimo, ci pone nel quotidiano dialogo che Chiara ha intessuto con Dio. La frase riecheggia, infatti, alcuni testi liturgici usati nelle feste mariane.

Sappiamo dagli antichi che lex orandi statuat lex credendi - cioè che la legge del pregare fonda la legge del credere – e, molto spesso, nei santi questo si manifesta in pienezza: ciò che proclamano di credere è ciò che, lungo le ore del giorno, pregano.

Noi sappiamo di Maria quello che ci raccontano i vangeli, così sobri nello sguardo, così essenziali. Stringersi a lei, come ci invita a fare Chiara, vuol dire imparare a portare Gesù, ad accoglierlo nella nostra vita, a dirgli il nostro sì, anche quando il suo annuncio ha qualcosa di inusitato - e sconvolgente, magari anche per i nostri progetti -.

Anche la vita di Maria fu sconvolta dall’annuncio: ciò che dava per scontato, che era già programmato (il matrimonio con Giuseppe, una vita tranquilla ed ordinaria a Nazareth) dopo il suo sì, non lo era più. Questo fa di noi l’aderire alla fede degli sconvolti per la vita. Dolcissima e fruttuosa.

foto: NatesPics / Shutterstock.com

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