Cambio di prospettiva

shutterstock 70269238Per questo in eterno e nei secoli dei secoli acquisterai la gloria del regno celeste in cambio delle cose terrene e transitorie, i beni eterni al posto dei perituri e vivrai nei secoli dei secoli (FF 2880).

L’Italia è famosa per l’arte, anche. Per le opere architettoniche e pittoriche.
La Basilica di san Francesco ad Assisi è uno di quei capolavori ammirati e studiati in tutto il mondo. Giotto e la sua narrazione della vita del santo in immagini (con un buon condensato teologico anche) è notoriamente nota. Ed è anche un modo nuovo d’affrescare: entra la prospettiva*. La 3D diremmo oggi. E la percezione della realtà cambia.

Provate a fare il confronto tra un qualsiasi affresco, da Giotto in poi, e una stampa cinese, vi renderete conto della differenza.

È così anche nella vita: la prospettiva (futura) dà una profondità al reale (attuale) che altrimenti non avrebbe (o che difficilmente avrebbe, non per niente si usa l’espressione: appiattiti sul presente!).

È quello che Chiara chiede di fare ad Agnese: guarda la tua vita dalla prospettiva dell’eterno e da lì, giudica il presente. Sali in alto (cioè: guarda con gli occhi di Gesù) e vedi che cosa continua a stagliarsi sull’orizzonte e scegli quello.

* compito a casa: annulla e poi rimetti la prospettiva a quello che ti sta intorno (fisicamente e mentalmente)!

foto: solarseven / Shutterstock.com

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