In ascolto

“Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, unico è il Signore...” Dt 6,4
Ascoltare qualcuno significa aprirsi all'accoglienza, dedicare tempo e attenzione.
Mettersi in ascolto della Parola significa accogliere nel tuo cuore e nella tua vita Colui che l'ha pronunciata per te.

Come rugiada (reloaded)

Sabato – III settimana del Tempo di Quaresima

Os 6,1-6 / Sal 50 / Mc 12,28-34

150314 comerugiadareloadedLa rugiada non è solo metafora della delicata presenza di Dio, è pure immagine eloquente della nostra piccola, inceppata disponibilità ad amare. In questa condensa notturna, che la terra riceve dal cielo, si nasconde un problema che affligge anche il nostro cuore: la sua evanescenza, la sua precarietà. 

Che dvorò fare per te, Èfraim, che dovrò fare per te, Giuda?
Il vostro amore è come una nube del mattino, 
come la rugiada che all’alba svanisce (Os 6,4)

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Come rugiada

Venerdì – III settimana del Tempo di Quaresima

Os 14,2-10 / Sal 80 / Mc 12,28-34

150313 comerugiadaSuscita un certo stupore — insieme forse a un pizzico di invidia — questo appassionato scriba che sa strappare al Maestro Gesù un sincero elogio per aver saputo discutere con lui di teologia in modo saggio e illuminato. Soprattutto per aver cercato un confronto mai scontato, quello che si compie quando andiamo verso l’altro mostrando i nostri più intimi desideri, senza però nascondere tutta l’incertezza di non sapere se siamo sulla giusta strada per raggiungerli. Ripetendo le parole ascoltate da Gesù nella sua risposta, lo scriba se ne appropria, manifestando un tratto specifico del suo cuore.

Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui; 
amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza 
e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocàusti e i sacrifici (Mc 12,32-33)

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Voltare le spalle

Giovedì – III settimana del Tempo di Quaresima

Ger 7,23-28 / Sal 94 / Lc 11,14-23

150312 voltarelespalleTalvolta bisogna dare alle cose il loro nome. Senza esitazioni. Senza paura che l’altro si offenda o se ne vada. Mossi dalla speranza che l’amore possa —  e debba — saper dire (anche) parole asciutte e nette, indispensabili per aiutare il fratello che ci sta a cuore a maturare la coscienza di atteggiamenti sbagliati e distruttivi. Dio, lungo i secoli, non ha mai esitato a inviare profeti per questo compito ingrato e nobile. Geremia, suo malgrado, è scelto dal Signore per mettere il popolo davanti alla sua inveterata incapacità di ascolto.

Ma essi non ascoltarono né prestarono orecchio alla mia parola;
anzi procedettero ostinatamente secondo il loro cuore malvagio 
e, invece di rivolgersi verso di me, mi hanno voltato le spalle (Ger 7,24)

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Non (s)fuggire

Mercoledì – III settimana del Tempo di Quaresima

Dt 4,1.5-9 / Sal 147 / Mt 5,17-19

150311 nonsfuggireLa dichiarazione con cui il Signore Gesù introduce le cosiddette “antitesi” del Discorso della Montagna, dopo aver proclamato la nuova legge della Beatitudini, rivela il suo atteggiamento nei confronti della Torah, la grande raccolta di norme e istruzioni donata da Dio a Israele attraverso Mosè. 

Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; 
non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento (Mt 5,17)

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Fino in fondo

Martedì – III settimana del Tempo di Quaresima

Dn 3,25.34-43 / Sal 24 / Mt 18,21-35

150310 finoinfondoOggi le Scritture ci pongono a distanza ravvicinata con il problema del perdono. La domanda da cui prende avvio il vangelo, che il discepolo Pietro rivolge al maestro Gesù appare condivisibile e piena di senso, pensando alla fatica con cui ci misuriamo quando dobbiamo accogliere qualcuno che ci ha ferito, abbandonato o tradito.  

Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, 
quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte? (Mt 18,21) 

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