In ascolto

“Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, unico è il Signore...” Dt 6,4
Ascoltare qualcuno significa aprirsi all'accoglienza, dedicare tempo e attenzione.
Mettersi in ascolto della Parola significa accogliere nel tuo cuore e nella tua vita Colui che l'ha pronunciata per te.

Oltre la minaccia

Mercoledì – I settimana del Tempo di Quaresima

Gn 3,1-10 / Sal 50 / Lc 11,29-32

150225 oltrelaminacciaSpesso quando sentiamo il nome di Giona, ci raffiguriamo quella persona che, con molta fatica, ha accettato di essere profeta di un Dio «misericordioso e pietoso, lento all’ira, di grande amore» (Gn 4,2). Conoscendo già il finale del libro, dove il perdono divino si scontra con il caratteraccio di Giona, siamo immediatamente portati a pensare che sia proprio la misericordia l’atteggiamento di Dio che risulta inaccettabile allo svogliato profeta. Una lettura attenta del testo ci costringe, però, a riflettere. 

In  quel tempo, fu rivolta a Giona questa Parola del Signore:
«Àlzati, va’ a Nìnive, la grande città, e annuncia loro quanto ti dico» (3,1)

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Risparmiare parole

Martedì – I settimana del Tempo di Quaresima

Is 55,10-11 / Sal 33 / Mt 6,7-15

150224 risparmiareparoleLa parola che esce dal cuore del Signore è sempre «viva, efficace» (Eb 4,12). Questa straordinaria forza deriva dal fatto che quando Dio parla non esiste alcuna separazione tra ciò che egli dice e tra ciò che egli fa(rà). Le sue parole sono feconde e fruttuose perché contengono promesse autentiche, perché sono «fatti» annunciati e realizzati in anticipo, come il profeta Isaia riesce a spiegare con un’immagine di rara bellezza.

Come la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano 
senza aver irrigato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare, 
perché dia il seme a chi semina e il pane a chi mangia, 
così sarà della mia parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto, 
senza aver compiuto ciò per cui l’ho mandata (Is 50,10-11)

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Più piccoli

Lunedì – I settimana del Tempo di Quaresima

Lv 19,1-2.11-18 / Sal 18 / Mt 25,31-46

150223 piupiccoliIl codice di santità del Levitico, che la liturgia della Parola propone oggi come prima lettura, alza subito il tiro del cammino quaresimale, con un invito a desiderare la vita nella sua pienezza. Per quanto possa sembrare un appello prematuro e mozzafiato, l’orizzonte della santità è l’unico in cui si può iscrivere il cammino quaresimale, non come impossibile meta irraggiungibile alle nostre forze, ma come realizzazione della nostra umanità secondo il desiderio e la grazia di Dio. 

Siate santi, perché io, il Signore, vostro Dio, sono santo (Lv 19,2)

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Fine delle ostilità

I Domenica – Tempo di Quaresima (B)

Gen 9,8-15 / Sal 24 / 1Pt 3,18-22 / Mc 1,12-15

150222 finedelleostilitaLa prima domenica di quaresima ci fa sollevare gli occhi in alto, fino al cielo. Questo spazio immenso che sovrasta e trasfigura il palcoscenico della terra è per Dio un luogo di comunicazione, un’impalpabile tavoletta su cui incidere segni e messaggi per l’umanità. Almeno così ci raccontano le Scritture sacre che ascoltiamo in questi giorni di Quaresima, tempo prezioso che vuole condurci a celebrare il mistero pasquale, fonte eterna di riconciliazione tra il cielo e la terra. 

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Perché digiunare?

Venerdì dopo le ceneri – Tempo di Quaresima

Is 58,1-9 / Sal 50 / Mt 9,14-15

150220 perchedigiunareOggi togliamo un po’ di cibo dalle nostre mense. Siamo invitati al digiuno per convertire il nostro cuore a quello di Dio. Proviamo a farlo volontariamente — seriamente e serenamente — affinché dentro di noi si ridesti un’altra fame, il desiderio di giustizia e di bene. La voglia di incontrare ancora il volto del Padre e quello dei fratelli. 

Non digiunate più come fate oggi, così da fare udire in alto il vostro chiasso.
È forse come questo il digiuno che bramo, 
il giorno in cui l’uomo si mortifica? (Is 58,4-5)

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