In ascolto

“Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, unico è il Signore...” Dt 6,4
Ascoltare qualcuno significa aprirsi all'accoglienza, dedicare tempo e attenzione.
Mettersi in ascolto della Parola significa accogliere nel tuo cuore e nella tua vita Colui che l'ha pronunciata per te.

Senza (dover) sedurre

Lunedì – III settimana del Tempo di Quaresima

2Re 5,1-15 / Sal 41 / Lc 4,24-30

150309 senzadoversedurreNon si capisce. Anzi, sembra addirittura inaccettabile il comportamento degli abitanti di Nazaret. Certo, le parole con cui Gesù conclude la prima omelia nella città dove è cresciuto non sono certo un concentrato di diplomazia. Si accorge della poca accoglienza riservata alla sua persona e lo fa notare, citando due esempi nella Bibbia in cui una vedova e un comandante stranieri si sono lasciati guarire da Dio senza troppe esitazioni. Tuttavia appare sproporzionata la reazione di chi è stato solo smascherato nella sua indifferenza. 

All’udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno.
Si alzarono e lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte,
sul quale era costruita la loro città, per gettarlo giù (Lc 4,28-29)

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Debolezza di Dio

III Domenica – Tempo di Quaresima (B)

Es 20,1-17 / Sal 18 / 1Cor 1,22-25 / Gv 2,13-25

150308 debolezzadidioIl gesto profetico con cui il Signore Gesù, in prossimità della Pasqua dei Giudei, decide di purificare il tempio di Gerusalemme cacciando via i mercanti dall’atrio non sembra meno forte e deciso del tono con cui la Colletta interpreta questa liturgia quaresimale: «Signore nostro Dio, santo è il tuo nome; piega i nostri cuori ai tuoi comandamenti e donaci la sapienza della croce, perché liberati dal peccato, che ci chiude nel nostro egoismo, ci apriamo al dono dello Spirito per diventare tempio vivo del tuo amore». Umilmente —  ma anche lucidamente —  chiediamo a Dio di trasformare il nostro cuore, per uscire finalmente da noi stessi e aprirci alle logiche e ai rischi dell’amore vero. Senza attendere di sapere o di vedere altro se non la croce del Signore. 

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Tuo fratello

Sabato –  II settimana del Tempo di Quaresima

Mi 7,14-15.18-20 / Sal 102 / Lc 15,1-3.11-32

150307 tuofratelloLe letture di questo sabato toccano un punto delicato e cruciale nel cammino di conversione a cui la Quaresima sta orientando i nostri passi. Il profeta Michea, facendosi voce in un popolo stanco e stremato, bisognoso —  come noi —  di vivere libero dai sensi di colpa e fiducioso in un futuro pieno di speranza, canta la bellezza di un Dio rivelatosi come alleato, tenero e forte come un Padre. 

Quale Dio è come te, che toglie l’iniquità 
e perdona il peccato al resto della sua eredità?
Egli non serba per sempre la sua ira, 
ma si compiace di manifestare il suo amore (Mi 7,18)

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Distanze percorribili

Giovedì – II settimana del Tempo di Quaresima

Ger 17,5-10 / Sal 1 / Lc 16,19-31

150305 distanze percorribiliC’è un illusione con cui —  sempre —  conviviamo: l’idea che la nostra vita, in fondo, stia nelle nostre mani, il nostro futuro nei nostri progetti, il nostro destino nel misterioso confine tra la nostra forza di volontà e l’imperscrutabile caso. Non lo diciamo apertamente. Forse nemmeno siamo disposti ad ammetterlo. Eppure —  nella società degli oroscopi quotidiani e della scaramanzia 2.0 — tutti ci ritroviamo a confidare sempre e solo nella “carne”, che nella Bibbia significa “le nostre forze”. La voce profetica è durissima contro questo modo di vivere. Lo maledice. 

Maledetto l’uomo che confida nell’uomo, e pone nella carne il suo sostegno, 
allontanando il suo cuore dal Signore. 
Sarà come un tamerisco nella steppa; non vedrà venire il bene (Ger 17,5-6)

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Al rifugio

Mercoledì – II settimana del Tempo di Quaresima

Ger 18,18-20 / Sal 30 / Mt 20,17-28

150304 alrifugioL’interrogativo che il profeta Geremia si pone nell’ora della persecuzione, quando i capi di Israele tramano insidie contro di lui a causa del suo scomodo messaggio da parte di Dio, è anche la nostra voce, la nostra paura più nascosta. Cosa c’è di peggio che amare e non essere ricambiati? Restare fedeli e venire traditi? Offrire un sorriso e ricevere indifferenza?

Si rende forse male per bene? 
Hanno scavato per me una fossa (Ger 18,20)

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