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In ascolto

“Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, unico è il Signore...” Dt 6,4
Ascoltare qualcuno significa aprirsi all'accoglienza, dedicare tempo e attenzione.
Mettersi in ascolto della Parola significa accogliere nel tuo cuore e nella tua vita Colui che l'ha pronunciata per te.

Continuamente

Sabato - XXXII settimana del Tempo Ordinario
Letture: Sap 18,14;16.19,6-9 / Sal 104 / Lc 18,1-8
32sa1Se vogliamo imparare a donarci come la vedova (domenica), dobbiamo aver fede in Dio (lunedì), consapevoli di essere servi non necessari (martedì), capaci di tornare indietro e dire grazie (mercoledì), perché il regno di Dio è in mezzo a noi (giovedì), quindi occorre essere sempre pronti ad accogliere la sua improvvisa venuta (venerdì).

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Improvvisamente

Venerdì - XXXII settimana del Tempo Ordinario
Letture: Sap 13,1-9 / Sal 18 / Lc 17,26-37
32ve1Se il mestiere di Dio non è certamente facile, non da meno è quello del discepolo. Che quasi sempre non capisce e spesso è costretto a porre domande di chiarimento. Dopo aver ascoltato il Maestro Gesù insegnare che il regno di Dio «non viene in modo da attirare l'attenzione» (Lc 17,20) e che nessuno può dire: «Eccolo qui» oppure: «Eccolo là» (17,21), che cosa chiedono i discepoli? «Dove, Signore?» (17,37)! È imbarazzante e interessante la loro/nostra capacità di ascoltare senza intendere; forse la malattia più cronica diffusa tra gli uomini.

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In mezzo a noi

Giovedì - XXXII settimana del Tempo Ordinario
Letture: Sap 7,22-8,1 / Sal 118 / Lc 17,20-25
32gi1E se davvero ci fermiamo e torniamo indietro, secondo l'esempio del lebbroso nel vangelo di ieri, cosa accade? Niente di speciale - risponderebbe il Maestro - non vediamo nulla che voglia «attirare l'attenzione» (Lc 17,20). Il «regno di Dio» (17,20) è una presenza sobria dentro la realtà umana, non ha fluorescenze capaci di attirare gli sguardi. Infatti, suscitare lo sguardo altrui significa sempre un po' sedurre, attirare a sé. Il Signore non ha bisogno di fare questo, ma desidera condurci a noi stessi, dentro il mistero della nostra vita. Per questo Gesù insegna: «Il regno di Dio è in mezzo a voi!» (17,21).

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Tornare indietro

Mercoledì - XXXII settimana del Tempo Ordinario
Letture: Sap 6,1-11 / Sal 81 / Lc 17,11-19
32me1Doveva proprio sentirsi un «servo inutile» quel lebbroso che tornò indietro a ringraziare Gesù che lo aveva purificato dalla lebbra. Era un «samaritano» (Lc 17,16), apparteneva ad un gruppo religioso di minoranza in Israele, ritenuto meticcio nella carne e nel culto dagli ebrei doc. Forse questa appartenenza agli «ultimi» (Sap 6,6) a non agli «orgogliosi» (6,2) lo aveva educato ad attendere la «misericordia» (6,6) dell'Altissimo, ad avere speranza in un Dio che non guarda «in faccia nessuno» (6,7) perché «egli ha creato il piccolo e il grande».

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Siamo servi inutili

Martedì - XXXII settimana del Tempo Ordinario
Letture: Sap 2,23-3,9 / Sal 33 / Lc 17,7-10
32ma1Consapevole di aver gettato nel cuore dei discepoli un insegnamento molto impegnativo (cf vangelo di ieri), osservando il loro viso a metà strada tra lo sconcerto e la depressione, il Signore Gesù aggiunge: «Quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: "Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare"» (Lc 17,10). È una frase celebre del vangelo, di cui ci rimangono impresse soprattutto quelle tre parole che spesso ripetiamo per affrancarci da qualche responsabilità o per alimentare un pochino la nostra già ferace disistima.

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