Limite o occasione?

2012-02-28_limite_o_occasioneToccare il fondo, o meglio poggiare i piedi sulla base della propria natura umana fatta di peccato e di limiti, è forse l’esperienza più triste e avvilente che possiamo fare in vita, ma è anche punto di partenza per la nostra rinascita.

Scoprire il limite può rivelarsi utile, perché segna anche un confine oltre il quale non si può andare e dal quale si può solo ripartire: il pesce rosso scopre a malincuore i limiti della boccia che lo imprigiona, ma poi ringrazia Dio perché essa esiste e lo tiene in vita.

Il male è proprio quell’ultimo limite che dobbiamo scoprire per accorgerci di quali spazi ci sono riservati perchè impariamo a vivere con noi stessi, gli altri e soprattutto Dio…

Dio ha scelto di prendere i limiti umani e farli propri, assumendo un corpo e un cuore e tutti i sentimenti in esso racchiusi: allegria, tristezza, gioia, delusione, amarezza, sconforto, paura… tutta la natura umana fa parte di Gesù ed egli ha trasformato quelli che potevano sembrare limiti in contorni chiari e netti dello spazio entro il quale giocare la propria capacità di essere santi.

E, se riusciamo ad andare oltre il senso di fallimento e vergogna per il nostro peccato e prendere coscienza che solo con ciò che siamo possiamo essere (santi), allora forse potremo arrivare a dire anche noi: “Ahhhhh come è bella, ahhhh come è strana, sei questa mia natura umana”.

 

Gianluca Grignani, Natura umana

Testo e musica: G. Grignani

Gianluca Grignani, Natura umana (2011)

 

Ero lì che stavo bene,
ero solo con gli amici,
e ad un tratto tu, sì tu, spiegami perchè
da quando ho incontrato te, tutto è diverso.
Non volevo più restare,
a pensare alla mia vita,
non volevo perchè troppo tempo ormai
che ho chiuso la ferita.
E adesso guardami,
tendo la mano,
che chiede aiuto,
ma non è strano.
Io che ero sicuro di me,
che dicevo son più forte di te,
invece amare mi fa paura.
Ahhhhh come è bella,
ahhhh come è strana,
sei questa mia natura umana.
Come miele sulla pelle,
tu scivoli pian piano,
e anche se cerco di scappare invano
mi allontano tra le stelle.
E adesso guardami,
tendo la mano,
che chiede aiuto,
ma non è strano.
Io che ero, ero sicuro di me,
che dicevo son più forte di te,
invece amare mi fa paura.
E adesso ascoltami
col cuore in mano,
io se mi inganno,
perchè ti amo.
Non c’è più un attimo che
nella mia vita qualche essenza di te
anche se amare mi fa paura,
ahhhh come è bella,
ahhhh come è strana lo sai,
però sei questa mia natura umana,
sei questa mia natura umana.

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