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Per pregare

Prendere le misure

«Fate attenzione a quello che ascoltate. Con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi; anzi, vi sarà dato di più. Perché a chi ha, sarà dato; ma a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha».

È con la Parola del Signore che dobbiamo misurarci, che possiamo ascoltare o no.

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A piene mani

«Il seminatore uscì a seminare…».

Dio è come un seminatore che, senza stare a selezionare il terreno, getta con abbondanza e senza risparmio il seme nel suo campo.

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Campi e operai

«La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!».

Gesù vede il mondo come un campo di grano maturo, il cui frutto necessita di essere colto, accolto e raccolto.

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In tutto il mondo

«Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura».

Se c’è un imperativo per il discepolo, riguarda l’evangelizzazione.

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Oggi

«Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».

La novità di Gesù è che lui si presenti come colui nel quale si compiono le promesse annunciate dei profeti: un annuncio di gioia a chi è nella povertà, la liberazione a chi è schiacciato dalle situazioni della vita, un modo nuovo di guardare la realtà… la presenza attiva della grazia del Signore.

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Catturare

I suoi uscirono per andare a prenderlo; dicevano infatti: «È fuori di sé».

Gesù ci chiama a stare con lui… e in noi, invece, è sempre forte la tentazione di tirare lui dalla nostra parte.

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Stare con lui

Ne costituì Dodici – che chiamò apostoli –, perché stessero con lui e per mandarli a predicare con il potere di scacciare i demòni.

Quando pensiamo agli Apostoli e ai loro successori, ci vengono in mente vite leggendarie di martirio raccontateci a catechismo, oppure figure più o meno carismatiche della gerarchia ecclesiastica.

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Molta folla

Lo seguì molta folla dalla Galilea. Dalla Giudea e da Gerusalemme, dall’Idumea e da oltre il Giordano e dalle parti di Tiro e Sidòne, una grande folla, sentendo quanto faceva, andò da lui.

C’è, negli atteggiamenti e nelle parole di Gesù, qualcosa che lo fa riconoscere immediatamente per quello che è, che lo rende attraente, che fa desiderare l’incontro con lui, il poterlo ascoltare, vedere, toccare… al punto che a seguirlo è una folla tanto grande che rischia di schiacciarlo. E impressiona la sua disponibilità nei confronti di queste persone assetate, comprese quelle problematiche e più insistenti.

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Beati i duri di cuore?

Guardandoli tutt’intorno con indignazione, rattristato per la durezza dei loro cuori, Gesù disse all’uomo: «Tendi la mano!». Egli la tese e la sua mano fu guarita.

Gesù è la Buona Notizia per l’uomo ed è abbastanza stringente, non ammette vie di mezzo: o lo accogli, o lo rifiuti; o ne abbracci lo stile, o gli remi contro.

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Regole e libertà

«Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato! Perciò il Figlio dell’uomo è signore anche del sabato».

In genere, le regole, le leggi vengono elaborate per favorire una prassi corretta, una convivenza equilibrata; sono paletti che aiutano la persona a vivere bene, come per non far sbandare un’auto in strada: un cartello di “senso unico” mi obbliga ad andare in una direzione precisa, ma al tempo stesso evita che io vada contromano e faccia del male a me stesso e agli altri.

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Digiunare?

«Possono forse digiunare gli invitati a nozze, quando lo sposo è con loro?».

La domanda tendenziosa dei farisei mette a nudo tutta la loro incomprensione circa l’evento-Cristo: ogni promessa, ogni profezia di benedizione e di salvezza si stanno compiendo sotto i loro nasi… e loro si perdono nei dettagli.

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