Regole e libertà

Lecito o giusto?

«Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato! Perciò il Figlio dell’uomo è signore anche del sabato».

In genere, le regole, le leggi vengono elaborate per favorire una prassi corretta, una convivenza equilibrata; sono paletti che aiutano la persona a vivere bene, come per non far sbandare un’auto in strada: un cartello di “senso unico” mi obbliga ad andare in una direzione precisa, ma al tempo stesso evita che io vada contromano e faccia del male a me stesso e agli altri.

Nei vangeli, Gesù non contesta le regole in sé. Ciò che rimprovera ai farisei è l’assolutizzazione delle norme, il metterle al primo posto, non in forza del bene che ne deriva per chi le segue, ma perché in fondo rappresentano un qualcosa di solido in cui trovare sicurezza, che fa sentire a posto con la coscienza: l’eccessiva attenzione alle regole fa perdere di vista la finalità per cui sono state create, cioè il bene della persona… al punto che, alla fin fine, vale la regola e ha valore minore il fratello.
Gesù ribadisce un primato: è buona la regola che fa il bene dell’uomo… ma prima della regola viene l’uomo. E mostra una certa libertà nei confronti delle norme, che non sono né imperativi categorici da seguire senza filtro, né ostacoli da scavalcare ad ogni costo… ma strumenti che il discepolo assume per conseguire il bene, con buon senso e carità.

Buona Notizia: per Gesù è lecito ciò che è segnato dal suo amore e orientato a questo.
Buona Notizia sei tu se non perdi di vista, col pretesto delle norme, l’identità, il dono e la dignità di tuo fratello.

  

Tags: Mc 2, Tempo Ordinario, Tempo Ordinario: 2 settimana, sabato, legge, farisei

Stampa