A piene mani

Potenzialità ed efficacia

«Il seminatore uscì a seminare…».

Dio è come un seminatore che, senza stare a selezionare il terreno, getta con abbondanza e senza risparmio il seme nel suo campo.

La sua grazia è per tutti e contiene una potenzialità enorme - il cento per uno è davvero tantissimo! -.
La quantità effettiva del raccolto, però, non dipende dal seme, che è sempre buono; è, invece, sottoposta al tipo di terreno: l’efficacia della grazia del Signore, cioè, dipende dal fatto che io la accolga in maniera superficiale, senza costanza, distrattamente, oppure con impegno a farla diventare vita vissuta.
In parole povere: io posso vanificare o esaltare l’azione di Dio… una bella responsabilità!
L’ottimismo di questo seminatore, però, apre uno spiraglio di speranza: i vari tipi di terreno non rappresentano tipologie di persone, ma momenti in cui nella vita ci possiamo trovare… cioè: non siamo destinati a essere per sempre terreno spinoso, sassoso o strada, ma abbiamo la possibilità di essere, una volta tanto, terreno buono e di permettere all’amore di Dio di germogliare in noi e di dare molto frutto.

Buona Notizia: Dio si fida di te, hai la possibilità di ricevere positivamente la sua grazia e di farla fruttificare in te.
Buona Notizia sei tu se, nel tuo piccolo, diventi a tua volta un seminatore che sparge con generosità e senza pregiudizi l’amore misericordioso del Signore.

  

Tags: parabola, Tempo Ordinario, Tempo Ordinario: 3 settimana, Mc 4, seminatore, Parola di Dio, ascolto

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