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Nel piccolo, la grandezza

Contro ogni ostentazione

«Il regno di Dio è come un granello di senape che, quando viene seminato sul terreno, è il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno; ma, quando viene seminato, cresce e diventa più grande di tutte le piante dell’orto e fa rami così grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra».

L’idea di “regno di Dio” che Gesù ha in testa sembra molto diversa da come, a volte, sembra che la pensiamo noi cristiani…

Non tanto una realtà forte e potente, fatta di grandi numeri e supportata da mezzi straordinari; non tanto un’organizzazione ben strutturata, con alle spalle un’efficiente agenzia di marketing che ne cura la comunicazione, in modo che ogni cosa sia pubblicizzata a dovere; non una istituzione “muscolare”, fatta da tanti e tali personaggi da poter fare la voce grossa contro chi la pensa diversamente. Macché!
Il regno di Dio è come un piccolissimo seme senz’atre né parte, tanto piccolo da perdersi nel terreno in cui viene seminato.
Ma non per questo insignificante. La sua grandezza non sta in ciò che si vede dal di fuori, ma in ciò che c’è dentro, nascosto nella sua piccolezza.
Il regno è una realtà umile, come Dio, che compie grandi cose perché, come Dio, è fatto di un “materiale” speciale: l’amore…
Per questo i suoi frutti sono sempre in eccedenza rispetto al poco che c’era in partenza e alla fiducia che gli veniva accreditata: è dove c’è l’amore che avvengono i più strabilianti miracoli.

Buona Notizia: per quanto poca e povera, se è sincera, la tua fede può fare grandi cose.
Buona Notizia sei tu, se non pretendi di cambiare il mondo con la forza del consenso, ma accetti di spenderti per esso con la forza dell’amore.

  

Tags: Tempo Ordinario, similitudine, Tempo Ordinario: 3 settimana, Mc 4, regno di Dio, seme, senape

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