Rifiutare

Siamo tutti figli di…

Scritto da fra Carlo Poloni il .

Tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. Si alzarono e cacciarono Gesù fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro città, per gettarlo giù. Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino.

Accade. Può accadere.

Nella vita, soprattutto quando si individua la possibilità di una svolta, di un cambiamento, del salto di qualità, capita che salti fuori una certa opposizione… fatta di consigli buoni e utili, oppure di frasi come “ma chi te lo fa fare?”, o semplicemente di inviti ad abbassare la cresta, perché “si è sempre fatto così!”, e in fondo tu sei solamente “il figlio di …”, sei uno di noi, dove vuoi andare??

Accade anche a Gesù.
Nel suo villaggio inizia a proclamare che la salvezza tanto attesa e tanto profetizzata è oggi che si compie… e i suoi compaesani, la sua gente, che forse più che parole di speranza si accontenterebbe di qualche miracolo, non riesce a reggere la bellezza e la profondità del vangelo: non vedono in lui il compiersi delle promesse e la potenza di Dio, ma semplicemente “il figlio di Giuseppe”.

La grandezza di Gesù è che, nemmeno di fronte al rifiuto dei suoi, si arrende, ma inizia un cammino che lo porterà a compiere fino in fondo la salvezza che annuncia: a Gerusalemme, in croce, in una tomba… per salvarci, ma per tirarci fuori dalle nostre povertà e dalle nostre tombe.

Buona Notizia: al di là delle apparenze, Dio è qui per te, proprio oggi.
Buona Notizia sei tu, se sei in grado di andare oltre i pregiudizi e le difficoltà e di vivere oggi il vangelo di Gesù.

  

Tags: Elia, sinagoga, Tempo Ordinario, Nazaret, regno di Dio, Tempo Ordinario C: 4 Domenica, Lc 4, Eliseo, cammino

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