Capricci

Da perderci la testa

Scritto da fra Carlo Poloni il .

«Chiedimi quello che vuoi e io te lo darò».

Il male ha sempre una parte attraente, che ci porta a dire e fare cose di cui poi finiamo per pentirci, irrimediabilmente.

Erode si perde dietro alle movenze sensuali della figlia di Erodiade, azzardando giuramenti che non potrebbe mai mantenere - lui, di fatto, non ha alcun regno da dividere a metà e donare: è un sovrano fantoccio - e assecondando la sete di sangue e di vendetta di queste due donne - la madre e la figlia -, nei cui confronti è altrettanto… fantoccio! Di fatto, è accecato dal suo proprio piacere, perde la testa, e finisce per dimenticare che in gioco c’è la vita di un uomo - Giovanni - di cui, peraltro, riconosce la giustizia e la santità. E così, a perdere la testa sarà proprio il Battista… ma questo è un vero e proprio martirio, una testimonianza della verità: quella da lui proclamata; quella incarnata nel Cristo cui ha preparato le strade e che ha riconosciuto come l’Agnello di Dio.
Erode possiamo essere anche noi quando, in vista di un vantaggio immediato e facile da ottenere, non esitiamo a calpestare la dignità altrui, o la legalità, o semplicemente le buone maniere… comportandoci più come bimbi capricciosi che come discepoli di Gesù.

Buona Notizia: la bontà e la verità che Gesù porta sono tanto alte da meritare di perderci la testa.
Buona Notizia sei tu se, con onestà, non fai pagare ad altri le conseguenze dei tuoi errori o dei tuoi vizi.

  

Tags: Giovanni il Battista, Martirio, Mc 6, Tempo Ordinario, Tempo Ordinario: 4 settimana, Erode, Erodiade, Salomè

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