Gettare le reti

Figli di un Dio ottimista

Scritto da fra Carlo Poloni il .

«Sulla tua parola getterò le reti».

Nell’esperienza della nostra vita, prima o poi, capita di imbattersi in notti infruttuose, in situazioni che sono a tutti gli effetti dei fallimenti, delle sconfitte, delle delusioni… che ci lasciano a leccarci le ferite in un angolo, come questi pescatori, intenti a ripulire le loro reti dai segni di una nottata di pesca inefficace.

Lì, proprio quando vorremmo starcene da soli, quando tutto ci dà fastidio, proprio quando la rassegnazione è il nostro pane quotidiano… proprio lì il Signore ci raggiunge. Non per additarci gli errori fatti, o per rinfacciarci che «Te l’avevo detto io…!»; men che meno per deriderci.
Gesù entra nella porta della nostra quotidianità ridotta a una “valle di lacrime” per rilanciare la scommessa su di noi, per mostrarci che è ancora possibile prendere il largo, che con lui anche ciò che prima ci era impossibile ora lo possiamo raggiungere.
Solo sulla sua Parola possiamo diventare noi stessi veramente, anzi portare a compimento ciò che siamo: da pescatori, a pescatori di uomini e di vita; da cercatori d’amore e di significato, a donatori d’amore e indicatori del senso della vita.

Buona Notizia: per il Signore, la nostra partita non è mai chiusa, ma si può rilanciare.
Buona Notizia sei tu se oggi ti sai fidare della sua Parola.

  

Tags: vocazione, Lc 5, barca, pesca, lago, Tempo Ordinario C: 5 Domenica, Simone, Giacomo, Giovanni, Zebedeo

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