Digiuno?

Lo sposo è con noi

Scritto da fra Carlo Poloni il .

«Perché i tuoi discepoli non digiunano?».

La pratica del digiuno, prima ancora che una disciplina per la buona salute o un precetto religioso, è l’occasione per andare al fondo della verità di noi stessi.

Privarsi del cibo serve per porci due domande.
La prima è: a cosa posso fare a meno? Cioè, cosa può mancare nella mia vita… e cosa davvero mi è indispensabile?
La seconda, ancora più profonda: cosa desidera il mio cuore?
Due semplici domande, che ci dicono perché i discepoli che seguivano Gesù non potevano digiunare: il Signore, la sua verità, il suo amore era lì… e non potevano sentire, attraverso il digiuno, la sua mancanza. Ma ci rivelano anche il motivo serio per cui oggi i discepoli di Gesù digiunano: il nostro cuore desidera lui, incontrarlo, lasciarsi accogliere dal suo amore tenero e misericordioso.

Buona Notizia: il nostro profondo desiderio di cielo ha un volto e un nome in Gesù Cristo.
Conversione oggi è fare a meno di ciò che non sazia.

  

Tags: Mt 9, digiuno, Tempo di Quaresima, Venerdì dopo le Ceneri, sposo, discepoli di Giovanni

Stampa