Deserto

Tentazione o occasione?

Scritto da fra Carlo Poloni il .

In quel tempo, Gesù, pieno di Spirito santo, si allontanò dal Giordano ed era guidato dallo Spirito nel deserto, per quaranta giorni, tentato dal diavolo.

Attraversare il deserto significa andare al cuore della verità di noi stessi e di Dio, imparando a distinguere tra ciò che è essenziale, irrinunciabile e ciò che è superfluo e appesantisce il cammino.

Il percorso di Gesù verso Gerusalemme, che Luca racconta in tutto il suo vangelo, e che rappresenta tutta la sua missione e la sua vita con il Padre, inizia con questi 40 giorni nel deserto. Qui, Gesù sperimenta fino in fondo la propria umanità, provato nel confronto con il diavolo.
All’inizio di ogni cammino, è necessario fare verità in di noi, liberarci da ciò che ci appesantisce la vita, da ciò che non è vero, che non porta il bene.
Ci dicono i vangeli che il deserto, la tentazione non è un incidente di percorso: nel deserto Gesù ci va, guidato dallo Spirito. La tentazione è la tappa necessaria perché Gesù possa vivere fino in fondo la propria identità di Messia.
Anche il discepolo, più che fuggirla, deve affrontare la tentazione: essa non è semplicemente l’esperienza negativa della possibilità di peccato che alberga in noi, ma è un momento fondamentale di grazia, opportunità di crescita, passo in avanti nel cammino. La tentazione è lo stato permanente del discepolato: posti come davanti a un bivio, abbiamo l’occasione di scegliere il bene e rifiutare il male - scelta che accompagna costantemente la nostra vita - cioè di porre in atto la conversione per la nostra vita.

Buona Notizia: abbiamo 40 giorni per poter scegliere ciò che fa bene.
Conversione oggi è non piangerci addosso per le difficoltà della vita, ma riferirci alla nostra relazione con Dio.

  

Tags: Lc 4, Tempo di Quaresima, Tempo di Quaresima C: 1 Domenica, tentazione, deserto, diavolo, Spirito santo

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