Fidarsi è bene

Ricchi di Dio

“Figlio, ricòrdati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti”.

La storia del ricco e del povero Lazzaro potrebbe indurci a riflessioni sociologiche sulla situazione della ricchezza e della povertà, oppure ad azzardare giudizi morali su queste due figure.

Gesù, raccontando questa parabola, non ci dice che il ricco sia cattivo e il povero buono. Semplicemente, indica nel ricco un atteggiamento che il povero non ha avuto nella sua vita terrena, infatti quest'ultimo si trova “accanto ad Abramo”: la sordità circa la volontà di Dio, che bussava alla sua porta chiedendo un po’ di… umanità; sordità fondata sul sentirsi a posto, grazie alle ricchezze accumulate.
Il regno di Dio, invece, è per chi non ha altra sicurezza che confidare nel Padre, proprio come un bimbo che sa bene dove trovare appiglio da parte di chi lo ama e ha cura di lui.

Buona Notizia: non occorre essere chissà chi per meritare l’amore del Signore.
Conversione oggi è aprirsi alla condivisione di qualcosa che possediamo con chi ha meno di noi.

Tags: parabola, Abramo, Tempo di Quaresima, Quaresima: 2 settimana, Lc 16, Ricco epulone, Lazzaro

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