Frutti

Rilanci

“Padrone, lascialo ancora quest’anno, finché gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime. Vedremo se porterà frutti per l’avvenire; se no, lo taglierai”

Prendendo spunto da alcuni fatti di cronaca drammatici, Gesù disgiunge il male che capita da meriti o demeriti e, soprattutto dall’idea che a mandarcelo sia Dio.

Il male esiste e, come uomini e come discepoli di Gesù, non possiamo non farci i conti: è questo il compito della fede.
Esiste per noi un'urgenza: la conversione, abbiamo bisogno di convertirci!
Della nostra esistenza siamo responsabili: come una pianta di fico, la vita ci è messa tra le mani perché possa portare buoni frutti… ma, perché questo avvenga, è necessario coltivarla.
La conversione è proprio questo: un’occasione di “ripresa”, di vita nuova che il Signore riconsegna alla nostra libertà e responsabilità.
E se non ci convertiamo? “Periremo allo stesso modo”… e questa di Gesù non è una maledizione - Dio non maledice -, ma semplicemente la conseguenza della nostra scelta: cambiare vita significa abbracciare la vita; non farlo ci apre a una situazione di morte.

Buona Notizia: ci è rimessa tra le mani una possibilità nuova.
Conversione oggi è accettare che il Signore “zappi” attorno a noi, togliendo erbacce e parassiti… togliendo da noi ciò che non serve e ci fa male.

Tags: parabola, vigna, Lc 13, fico, torre di Siloe, Tempo di Quaresima C: 3 Domenica

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