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Troppa grazia!

Perdono divino

«Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette».

C’è una sproporzione.

Tra un’offesa ricevuta, una ferita subita e il tipo di perdono che Gesù ci indica.
A noi basterebbero di gran lunga le 7 volte indicate generosamente da Pietro, che peraltro sono oggettivamente tante.
Ma Gesù spara una cifra incalcolabile, per indicare che il perdono cui dobbiamo tendere ha i tratti di Dio stesso: è infinito, è per tutti, per sempre, comunque… e dona vita.
Troppo…?
Sì, decisamente troppo!
Come è possibile tentare di incarnare nel nostro vissuto una misericordia come quella di Dio?
Gesù ce lo insegna nella parabola del servo spietato.
Per prima cosa, occorre fare memoria della nostra storia con Dio, di quanto a noi è stato condonato… ricordare che Dio ci ha amati e ci ama sul serio, senza freni.
E poi bisogna provare a fare lo stesso, accontentandosi di muovere piccoli passi concreti nella direzione del perdono “70 volte 7”: non raggiungerai mai l’infinito, se non fai il primo passo nel segmento che ti è dato di attraversare oggi.

Buona Notizia: per quanto buono tu sia, non puoi “pagare” l’amore di Dio… lui te lo dona gratuitamente.
Conversione oggi è individuare una persona che ha bisogno di incontrare te nella misericordia.

Tags: perdono, parabola, Tempo di Quaresima, Pietro, Tempo di Quaresima: 3 settimana, 70 volte 7, servo spietato, Mt 18, Discorso ecclesiale

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