Poter camminare

Dio crede in te

Gli disse: «Vuoi guarire?».

Lo sguardo di Gesù su questo uomo non è di chi vede in lui un paralitico, un malato, uno che ha bisogno di aiuto… uno che si deve convertire.

Gesù vede un uomo, che ha dei desideri nel cuore, dei sogni; ma non si mette subito in ascolto di questi sogni, o prova a interpretarli: suscita in questo uomo la capacità di esplicitarli, di chiamarli per nome.
Già… perché, se il tuo desiderio è guarire, non sarà l’acqua della piscina ad esaudirlo: tu stesso, con le tue forze e la tua fede, sei in grado di affrontare ciò che ti ammala il cuore e l’esistenza. Hai solo bisogno di qualcuno che ti presti attenzione e ti infonda fiducia.
Gesù fa questo. L’uomo si fida della sua parola e di potere “prendere la sua barella e camminare”.
E, a quel punto - solo a quel punto -, Gesù può permettersi di indicargli la via da percorrere: «Non peccare più!».

Buona Notizia: il Signore ti ha già messo in mano gli attrezzi per affrontare la vita… si tratta di usarli!
Conversione oggi è riconoscere di quale barella non ho più bisogno per essere felice… scendere e camminare.

Tags: guarigione, paralitico, sabato, Tempo di Quaresima, Tempo di Quaresima: 4 settimana, segni, Gv 5, Gerusalemme, Porta delle pecore, cinque portici, Betzatà, giudei, persecuzione

Stampa