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Opposti

Va' dietro di me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini.

Le parole di Gesù a Pietro non sono certo un bel complimento.

Rispetto alla beatitudine che il primo degli apostoli si è sentito dichiarare dal Maestro (vedi il vangelo di Domenica scorsa), ora, la storia sembra proprio capovolgersi. Cosa è accaduto? Perché Gesù rimprovera Pietro dandogli addirittura l'appellativo di 'Satana' (accusatore/divisore)? Proprio colui che ha riconosciuto in Gesù il Figlio di Dio, non riesce ad accettare che la sua logica di vita sia l'amore senza riserve. Pietro vuole dividere Gesù dalla realtà. Vuole un'esistenza ideale per lui!
Annunciando la sua passione e risurrezione il Signore prospetta ai discepoli un modello di vita veramente straordinario: un amore talmente profondo che si carica di ogni umana sofferenza; un amore così estremo che rischia tutto pur di voler bene all'altro! Pietro non accetta questo logica estrema di amore. Purtroppo un po' di durezza petrina c'è anche in noi. Vogliamo far convivere il modo di pensare di Dio con il nostro. Ma gli opposti, in questo caso, non si attraggono per nulla! Desideriamo che sia fatta la sua volontà, ma in realtà vogliamo fare di testa nostra.
A volte non solo facciamo i maestrini con gli altri, ma lo facciamo anche con Dio dettandogli le regole della vita. Pensiamo noi di avere la formula giusta per vivere. Ci dimentichiamo troppo spesso che noi siamo e saremo sempre discepoli e non maestri. I discepoli infatti stanno dietro non davanti e hanno tutto da imparare. Gesù ci chiama oggi a stare dietro di lui per educarci ad amare con tutto noi stessi, fidandoci del suo modo di pensare e non certo del nostro limitato modo di abbracciare l'esistenza (Mt 16,21-27).

Tags: cammino, Pietro, Tempo ordinario: 22 domenica

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