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un amore che rinnova

Al perdono ci si converte. Oltre l’odio, la possibilità di un amore nuovo. Un cammino da percorrere fino in fondo. Dio ci chiama a vivere per dono.

Il perdono ha a che fare con la conversione

Siamo abituati a pensare al perdono come frutto di una conversione, a porre come condizione del nostro perdono il ravvedimento di chi ci ha offesi: se non lo fai più, se capisci di aver sbagliato, se chiedi scusa… ti perdono!

Invece, il perdono è una conversione. Non di chi viene perdonato, ma di colui che è stato ferito: sarebbe giustificabile la reazione “occhio per occhio e dente per dente”, ma decido di non farlo; il mio cuore ferito e dolorante mi spinge verso la vendetta o almeno all’astio, ma scelgo un’altra via.

Conversione, cioè cambiare strada… e farlo in Cristo Gesù: è lui il Signore della mia vita, e voglio che sia lui a regolare il mio agire e non il rancore che provo, per quanto sia ragionevole.

Perdonandoti, sono io a convertirmi, perché decido che il male che ho subito - che ancora brucia - non è più forte del bene che posso volerti; che non sia l’odio a riempire il mio cuore, ma che l’amore possa guarire la nostra relazione. 

Come ogni conversione, il perdono è un cammino: non è mai una cosa subito realizzata, né fatta una volta per sempre; è invece un percorso da fare passo passo, con pazienza e costanza… attraversando tutte le fasi che vanno dalla mia ferita all’abbraccio della carità.

Forse, il perdono è ancora di più: è una vocazione - non ci viene spontaneo, ma è il Signore a chiamarci a questo - da scegliere oggi, e poi domani, e poi ancora ogni giorno, per tutta la vita, non dandola per scontata… appunto come una vocazione riconosciuta, scelta e assunta: nessuno perdona una volta per tutte, mettendoci una pietra sopra, ma ogni giorno può decidere se mettere in atto quella scelta di perdono fatta il giorno precedente… così come gli sposi sono chiamati a rinnovare il loro “sì” ogni giorno e chi consacra a Dio la propria vita deve sceglierlo quotidianamente.

 

Per approfondire…

“Il dono divino della riconciliazione, dell’unità e della pace è inseparabilmente legato alla grazia della conversione: si tratta di una trasformazione del cuore che può cambiare il corso della nostra vita e della nostra storia, come individui e come popolo”.

Papa Francesco, Messa per la pace e la riconciliazione. Seul, 18 agosto 2014

Tags: preghiera, perdono, vocazione

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