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Inviteresti Gesù alla tua festa?

Due giorni dopo ci fu un matrimonio a Cana, una città della Galilea. C'era anche la madre di Gesù, e Gesù fu invitato alle nozze con i suoi discepoli. 

Gesù, quante volte hai condiviso  i momenti di gioia delle persone alle quali eri affezionato… La tua voglia di riabbracciare, di sederti e ascoltare le storie degli altri, di conoscere persone nuove con il suono della loro voce udito per la prima volta, di ridere a cuore aperto e di sdrammatizzare le storie di qualcuno degli amici… La musica, le danze, e quella tua capacità di accogliere i sentimenti delle persone e di riscaldarli ancora con l’amore fortissimo che ricevevi da Dio tuo Padre…

 

Ad un certo punto mancò il vino.

Come non hanno più vino? Come si può fare festa se non c'è qualcosa che può mandarti un po’ su di giri, può sgombrarti il cervello dalle preoccupazioni?

Come si fa a stare bene insieme senza qualche " sostanza" che dia sensazioni, emozioni sconosciute, che faccia sentire finalmente diversi, che aiuti a dimenticare quello che non riusciamo ad essere di solito nella vita normale, che faccia cantare a squarciagola?


 

 

Allora la madre di Gesù gli dice: - Non hanno più vino. 

Ci stupisce questa tua attenzione, Maria... Ti sei accorta che il vino era finito perché evidentemente eri attenta alle persone e non al fondo del bicchiere…Si capisce che per te la festa consisteva nel gustare la gioia  degli invitati, nel cogliere le espressioni di sorpresa, di affetto, di curiosità che si dipingevano sul volto di Gesù e dei suoi amici mentre l’aria si riempiva di “Ciao, come stai?”, “Come te la passi? Dai, racconta!”

Questa atmosfera di fiducia, di confidenza, di amicizie condivise, di simpatie che si accendono  non doveva essere rovinata  dalla mancanza di una “sostanza”!

 

Risponde Gesù: - Donna, che vuoi da me? L'ora mia non e ancora giunta. 

Sì, è vero Gesù, non è colpa tua se quelli del catering hanno sbagliato i conti…Non è nemmeno quello il momento per rivelare la tua identità di Figlio di Dio…Ma una festa così bella non può finire male, gli sposini tuoi amici non possono fare una figuraccia!

 

La madre di lui dice ai servi: «Fate tutto quel che vi dirà». C'erano lì sei recipienti di pietra di circa cento litri ciascuno. Gesù disse ai servi: - Riempiteli d'acqua! Essi li riempirono fino all'orlo. Poi Gesù disse loro: - Adesso prendetene un po' e portatelo ad assaggiare al capotavola. Glielo portarono.

Acqua, Gesù? Ma l’acqua la beviamo sempre, non ha nessun sapore eccitante! Come puoi usare una cosa così semplice, così povera, per farne una “sostanza” che ci faccia sognare? Come si può fare festa con gli ingredienti presi dalla vita familiare, quotidiana?

Lo dicono tutti che le persone senza effetti speciali non sanno di niente…

 

Quando lo ebbe assaggiato, il capotavola chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti servono prima il vino buono e poi, quando si è già bevuto molto, servono il vino più scadente. 

Quante volte alla fine delle nostre feste usciamo ubriachi, un po’ delusi perché all’inizio ci sembrava avremmo potuto toccare tutto il cielo con tutte le dita e invece ci ritroviamo annoiati perché “l’effetto è finito, andate in pace…”

Alla fine bisogna tornare alla vita dei giorni normali, magari anche un po' arrabbiati perché ci siamo lasciati in qualche modo usare e abbiamo recitato una parte brillante che non è la nostra…

Ci accorgiamo che durante tante nostre feste c’è poco tempo per confidarci, ascoltare, pensare insieme, descrivere e condividere i sentimenti più che affogarci di sensazioni…

Tu invece hai conservato il vino buono fino a questo momento».

La festa per te, Gesù, è l’occasione di dedicarti con tutto il cuore alle relazioni con gli amici amati, ascoltati e goduti in un tempo finalmente libero dal lavoro e dagli altri impegni. 

 

Far festa allora potrebbe significare anche per noi immergerci nella confidenza gioiosa con le persone che amiamo, divertirci nel senso di smetterla di pensare solo ai nostri bisogni per godere delle cose che fanno felici gli altri…E allora anche la musica, il ballare, il buon cibo e il buon vino esaltano i loro sapori e servono allo scopo! Ci nasce dentro il desiderio che questa festa non finisca mai…

 

Due domande per te

 

Se tu potessi offrire una festa “d’eccezione”, quali persone inviteresti e perché? Risposta sincera…

 

Quando vai ad una festa, che cosa offri di te e che cosa speri di ricevere dagli invitati che incontrerai?

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