Le parole che vorremmo dirti

È meraviglioso: possiamo parlarti, Signore, perché Gesù tuo amatissimo figlio, uomo di carne come noi, nostro fratello, ti ha parlato come può parlare ogni essere umano.

Possiamo parlarti con fiducia, estranei al terrore antico che faceva tacere gli uomini annullati davanti alle divinità. Tu sei Mite.

Ti parliamo senza imbarazzo, senza l’ansia che il discorso tra noi possa cadere, perché Tu ci vuoi bene, ci incoraggi. Tu sei Simpatico.

Mentre ti parliamo sentiamo nel profondo che le nostre parole ci legano ad altre persone, che il nostro dire scaturisce dalle parole di tutta la gente. Tu ascolti tutti. Tu sei nostro Padre.

Ti parliamo senza vergogna, senza paura di essere smascherati, visti per quello che sinceramente siamo davanti a noi stessi e davanti a te. Tu ci ami proprio per quello che siamo. Tu sei Accogliente.

Abbiamo bisogno di parlarti perché sappiamo che Tu comprendi anche quello che non ci sta dentro le parole, quello che le parole non possono esprimere compiutamente. Tu sei Comprensivo.

In certi momenti ti parliamo senza il bisogno di emettere suoni, ti parliamo in silenzio perché ogni parola è inadeguata, superflua. Tu sei Intuitivo.

Ti parliamo per raccontarti ciò che forse in qualche modo tu sai già perché sei Dio, ma che non hai ancora ascoltato dalle nostre labbra. Tu sei Custode dei nostri segreti.

Ti rivolgiamo la parola nella speranza di creare uno spazio di comunicazione, di comunione intima con te. Tu sei Dolce quando ascolti.

Ci rivolgiamo a te con la sensibilità di una figlia e di un figlio, ti facciamo a volte lunghi discorsi e in altri momenti riusciamo a dirti scarne parole. Tu sei la Sorgente della diversità.

Conversiamo con te coscienti che è così poco il tempo passato con te mentre troppo è il tempo sprecato a sparare parole inutili. Tu sei Povero per noi.

Ti parliamo a volte con il timore infantile che tu ci dica tutta intera la verità sulla nostra vita, che tu ci renda coscienti e responsabili della nostra vocazione, degli obiettivi stupendi che ci fai intravedere e che noi per codardia fingiamo di non vedere. Tu sei Fiducioso e Paziente.

Ci facciamo voce di tutte le tue creature, di ogni animale e di ogni pianta, di ogni forma di vita. Tu sei il nostro stupendo Creatore e ci fai cantare.

Ti raccontiamo le storie di tutti gli innocenti con le loro croci, silenziose e assordanti. La nostra voce a momenti si fa urlo contro di te. Tu sei il Dio Crocifisso.

Ti confidiamo i sentimenti provati per le persone che amiamo, le parole d’affetto che ci doniamo, certi che Tu accogli tutto nel tuo cuore grande. Tu sei il nostro Amore eterno. 

Ti parliamo e avvertiamo il bisogno profondo di te dopo esserci dispersi in mille cose e non averti rivolto la parola per giorni e giorni. Tu sei la nostra Nostalgia.

Comunichiamo con te cercando di usare parole piccole, sincere, nuove, non prostituite per dire troppo spesso il falso. Tu sei la nostra Verità.

Ci viene voglia di parlarti con gioia dei nostri successi e di tutte le nostre gioie, ma abbiamo bisogno di parlarti anche dei nostri fallimenti, palesi o nascosti, dei sogni infranti e delle cose che ci rendono tristi e amari. Tu sei Fedele e Ottimista.

Ci accorgiamo che quando parliamo con te Tu ci illumini e ci fai sentire belli come tu ci vedi. Tu sei Bello.

Ti parliamo e un po' per volta sentiamo che Tu ti fai carico di tutta l’angoscia contenuta nelle nostre troppe parole. Tu sei la nostra Quiete.

Nel dialogo con te le nostre parole vanno istintivamente a cercare il loro contenuto di vita, con te scopriamo le scelte che dobbiamo compiere per imboccare la strada della nostra felicità. Tu sei la nostra Guida e la nostra Pace.

Ti raccontiamo i nostri complicati progetti e le nostre intelligenti strategie: guardando Te ci accorgiamo che tutto è insignificante se non è connesso al tuo disegno sulla storia, sull’universo intero. Tu sei Sapiente e Semplice.

Ti rivolgiamo le parole della preghiera, ti raccontiamo ancora tutto quello che Gesù ha fatto per noi. Tu sei Memoria d’amore.

Ti parliamo nel desiderio di poter andare un giorno oltre le parole, di poter attraversare la frontiera del dialogo per abbracciare Te, Parola fatta carne. Tu sei Affascinante.

 

Vorremmo continuare a parlarti ma alla fine sentiamo fortissimo il bisogno di fermarci, zitti, nell’attesa della tua Parola. 

 

Adesso, Dolcissimo Signore, parlaci Tu…

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