Preti in carne ed ossa!

Scritto da Fra Marcello il .

Prete, sacerdote, presbitero, padre, reverendo, don, parroco, curato, coadiutore: cosa sono tutti questi titoli? Prete chi sei? 

 

Io sono un prete. Io che ti scrivo. Qualche volta mi chiamano “padre”, e questo mi impressiona. Per la precisione sono solo un frate che si è sentito chiamato dal Signore e dalla Chiesa a servire i frati e tutta la gente facendo il sacerdote (è lo stesso che prete).

 

Il Vescovo ,il giorno in cui mi ha “ordinato” sacerdote, mi ha messo nelle mani il pane e il vino per la Messa e mi ha detto: “Renditi conto di ciò che farai, imita ciò che celebrerai, conforma la tua vita al mistero delle Croce di Cristo Signore”.


 

 

Conformare la mia vita al mistero Gesù Cristo, Amore Crocifisso e Vincitore della morte; servire le persone come un fratello, con la stessa umanità di Gesù; offrire il nutrimento del Vangelo; donare il Corpo e il Sangue di Cristo, essere strumento della sua fiducia e del suo perdono: voglio essere questo, questo voglio fare!

 

Tu prete…uno di quelli che tengono in piedi l’organizzazione della Chiesa cattolica! Tu prete del Papa…

Sì, io prete della Chiesa Cattolica, io prete del Papa! Amo questo vecchio Prete che si è consumato facendo la “politica dei poveri”, che non vuole la guerra, che si è fatto carico dei peccati della sua Chiesa come avrebbe fatto Gesù. Amo la Chiesa cattolica, madre di tante donne e uomini che,con cuore sincero, cercano Dio e la sua giustizia! Amo la Chiesa, fatta di uomini e donne che “purtroppo” non sono angeli, madre di santi e anche di peccatori!

 

Tu prete, che pretendi un rispetto e una “pole position”come se ti fosse dovuta per principio!

Mi danno fastidio i “primi posti”: spesso lì ci stanno seduti i ladri e i disonesti. 

Gesù diceva ai suoi di mettersi all’ ultimo posto: a me interessa solo poter lavorare per il Vangelo, in mezzo alla gente così com’è, magari verso le ultime file…

 

Tu, prete pieno di soldi rubati alle vecchiette Come ti guadagni da vivere? 

Quando facevo il prete in Oratorio prendevo un milione e duecentomilalire al mese dall’otto per mille. Lavoravo in media 10 ore al giorno. Adesso ho gli stessi ritmi e non prendo un euro. 

Quanto alle vecchiette consiglio loro caldamente di risparmiare per il futuro, vista l’aria che tira…

 

Tu, prete che non ti sposi e poi hai le tue storie di nascosto. Magari sei pedofilo…

Pedofilo no, grazie: se davvero un prete ha fatto del male ai bambini deve pagare di fronte alla giustizia di Dio e degli uomini e deve rimediare al male fatto. Lui e i suoi responsabili.

Ma come la mettiamo con i preti accusati e rovinati ingiustamente, spesso solo perché scomodi, solo perché preti?

Un prete è un uomo che ama Dio come unico amore e proprio per questo può amare le persone senza possedere, gratuitamente.

Un prete è un uomo che ha un cuore e un corpo. Può innamorarsi e poi riscoprire di essere fatto per Dio solo. Se questa esperienza, vissuta nella responsabilità adulta, gli permette di vedere la verità su se stesso e confermare la sua scelta per Dio e per la gente, chi sei tu per dargli del rinnegato? 

 

Ma alla fine a chi serve la vita del prete? A chi interessano oggi le cose di Dio?

Ci sono giorni in cui sono felicissimo di questa mia vita e mi sembra che non ci sia altro “mestiere” più utile, necessario e appassionante del mio! Ho avuto la gioia di riaccendere la speranza e la voglia di vivere in tante persone.

E’ entusiasmante accompagnare i giovani all’incontro con Gesù Cristo, unico volto umano di Dio che possa presentarsi al cospetto della sofferenza degli innocenti.

 

Ci sono giorni in cui mi sento inadeguato a questo compito tanto più grande di me: me ne rendo conto, ma poi il fascino di Gesù e la relazione con Lui mi strappano in piedi!

Sento la fiducia di san Francesco per i suoi frati sacerdoti, sento la responsabilità della “paternità spirituale”: e allora fede, cuore e cervello si infiammano!

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