Nella Messa Tu ci sei!

«Oggi è domenica, c'è la Messa!». «Mamma, per piacere: è una una mia scelta. Se ho voglia ci vado, ma decido io! Sarà importante per loro, ma per me? Perchè devono obbligarmi ad andare?

Ci vado a Messa, ci vado...

Passo sotto le finestre degli amici: siamo tornati alle 5. Sono stanco, con l’odore del fumo nel cervello... ma tu Gesù mi manchi.

Entro in Chiesa: guarda che facce quei pochi amici che vengono a messa! Troooppo sonno! Quanta gente non conosco…

 

“Canto all’ingresso”. «Sì, bello ‘sto canto, così mi sveglio».

“Riconosciamo i nostri peccati…” «I peccati: ma che cosa è peccato? Chi lo decide? Ah, già, bisognerebbe confessarsi ogni tanto…da quant’è che non mi confesso? Mi ero trovato così bene con quel frate con la barba! E quell’altro con tutte le sue domande? Mai più!

Seduto, ascolto le letture: ci sono delle parole che potrebbero essere arabo e per me sarebbe uguale…mi sembra un’altra cultura, un altro tempo… Perché me le leggono? Qualcuno mi spiega che cosa vogliono dire?».

“Dal Vangelo secondo Giovanni…”. «Finalmente, adesso parliamo di te! Dai Gesù, dimmi qualcosa di te! Ma tu lo sai che sei troppo diverso dal mondo della notte?

Le cose che dici non sono facili, Gesù!

E in più, la predica del parroco non c'entra niente con il tuo Vangelo e neanche con la la mia vita di adesso! Sta inventando sul momento, è arrabbiato con la televisione, ce l’ha con qualcuno…ma io cosa c'entro? E sto anche qui ad ascoltarlo!

Perchè non mi parla di te, Gesù? Come quella domenica in cui le sue parole mi avevano quasi commosso. Era ispirato, si vedeva che ci aveva pensato ed era coinvolto in quel che diceva! Ma quante altre volte mi ritrovo durante la predica a pensare alla morosa…

Però devo venire a Messa lo stesso, dice mia madre…».

“Diciamo insieme: Ascoltaci, Signore”. «Bisogna leggere il foglietto: e se io avessi una preghiera che mi sta a cuore, come faccio a dirla? Vola basso: mi vergognerei come un cane ad andare là davanti a tutti, però le preghiere precotte ed omogeneizzate non mi toccano. Chi saranno i fedeli che le hanno scritte!»

“Nella notte in cui fu tradito…”. «Certo che dovevi volere proprio bene a quella compagnia di conigli…già, perché io sarei migliore!!! ».

“Questo è il mio corpo offerto in sacrificio per voi”: «Il tuo corpo, Gesù, il mio corpo, il corpo dei miei amici…Offrirti in sacrificio per amore: il tuo affetto mi fa paura, Signore!».

“Questo è il mio sangue versato per voi e per tutti”: «Troppo sangue in giro per il mondo, Gesù! Perché non è bastato il tuo? Se è vero che ne uccide più la lingua che la spada, un po’ di sangue l’ho sparso anch’io…».

“In remissione dei peccati”. «Mi vengono in mente le mie carognate: non me le rinfacci Gesù? Allora hai pensato anche a me, ci sono anch’io tra quelli ai quali hai dedicato la tua Croce?

Sentirmi amato da te col tuo corpo e col tuo sangue, come se tu l'avessi fatto anche per me, anche solo per me!».

“Il corpo di Cristo”. «Mi manchi, Gesù! Ho bisogno tanto di sentire che tu mi accetti come sono, che tu vieni volentieri a casa mia, tra le mie cose. Tu stai bene dentro di me, tu vuoi diventare corpo del mio corpo!

Faccio la Comunione?…però non mi sono confessato! Senti: in settimana andrò dal frate con la barba ma adesso lasciami venire da te!

Grazie, Gesù! Hai offerto tutta la tua vita non soltanto per me, hai vinto la morte per tutti!

Aiutami a non avere paura di amare come fai tu!

Se tu vuoi bene ad uno un po’ coniglio come me, cercherò anch’io di amare la Chiesa fatta di gente un po’ coniglia che ancora non conosco.

Se tu ti offri per il mondo così com’è adesso, allora mi ci butto anch’io a fare qualcosa di bello per cambiarlo!

Torno a casa. Forse mi rimetto a dormire: ma nella Messa Tu ci sei!

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