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3-4 dicembre - Dio cerca l’uomo

PROGRAMMA
Sabato 3 dicembre
15,30 Arrivi in Convento
16,30 Presentazione - meditazione
17,45 Silenzio
19,10 Preghiera della sera
19,30 Cena
21,00 Veglia di preghiera
23,00 Silenzio e riposo

Domenica 4 dicembre 8,00 Colazione 9,00 Preghiera del mattino e meditazione 10,00 silenzio / colloquio spirituale 11,15 Preparazione Eucaristia 11,30 Celebrazione Eucaristica 12,45 Pranzo 14,30 Lavori di gruppo 16,00 Avvisi, foto di gruppo e saluti

Iscrizione al ritiro

entro la sera di giovedì 1 dicembre

Scarica il volantino del Ritiro  

Francesco, cercatore di Dio

Ritiro per giovani dai 18 ai 30 anni

dalle ore 15,30 di sabato 8 ottobre
alle ore 17,00 di domenica 9 ottobre
nel Convento dei Frati Cappuccini
a Cremona (via Brescia, 48)
Porta la Bibbia e ciò che serve per prendere appunti; federa per il cuscino; sacco a pelo (e un lenzuolo) oppure lenzuola.

La quota di iscrizione è di 20 €.

Iscrizioni entro le ore 20,00 di mercoledì 5ottobre, scrivendo a
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o contattando fra Giorgio o fra Massimo presso il Centro di Cremona: 0372.454235
Scarica il  volantino (340.84 KB)del Ritiro

Ritiri a Cremona 2011-2012

Dalle 15,30 del sabato alle 16 della domenica nel convento di Cremona (via Brescia, 48)

8-9 ottobre; 3-4 dicembre; 10-11 marzo

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Cerco Te 2010-2011

Itinerario francescano per camminare nella fede

“La vita nello Spirito”

Un incontro mensile con una proposta di riflessione, un tempo per la preghiera e il lavoro personale, un momento di condivisione, la cena insieme.

 

Una domenica al mese dalle 10,00 alle 16,30 nel convento di Cremonain via Brescia, 48.

 

9-10 ottobre - «È possibile essere santi?» [Ritiro a Bienno]

14 novembre - «Sapienza: vivere con gusto»

4-5 dicembre - «Intelletto: vivere nella verità» [Ritiro a Cremona]

9 gennaio - «Consiglio: dove andare per vivere»

13 febbraio - «Fortezza: vivere nella fedeltà»

12-13 marzo - «Scienza: conoscere per vivere»[Ritiro a Cremona]

10 aprile - «Pietà: vivere da figli»

7-8 maggio - «L’amore è… L’inno alla carità (1Cor 13)» [insieme ai giovani e ai frati del Veneto e del Trentino]

2-5 giugno - «Timore di Dio: vivere alla presenza di Dio» [in pellegrinaggio ad Assisi]

 

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 volantinocercote2010-11.pdf 630.59 KB

Assisi Estate 2011

Esperienza di preghiera e fraternità sulle orme di san Francesco

per giovani dai 18 ai 30 anni

2 - 5 giugno

Iscrizioni entro il 15 maggio

Portare sacco a pelo o lenzuola
Le spese (incluso il viaggio) non supereranno i 170 euro
Si richiede una caparra di 70 € per l’iscrizione da versare con bonifico bancario a:
Provincia di Lombardia dei frati minori cappuccini
IBAN IT09E0306952480100000011622
Specificare causale: “ASSISI ESTATE 2-5 GIUGNO”

Scarica il  volantino PDF 247.60 KB

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Ritiro 12-13 marzo a Cremona

«Scienza: conoscere per vivere»

Scopriamo e invochiamo questo dono dello Spirito santo

Ritiro per giovani dai 18 ai 30 anni

 

Guarda le foto del ritiro

 

prima catechesi

IL DONO DELLA SCIENZA
perfeziona la fede, conosce il creato in relazione col Creatore
  • Catechismo della Chiesa Cattolica (CCC) 1830-1831

 La vita morale dei cristiani è sorretta dai doni dello Spirito santo. Essi sono disposizioni permanenti che rendono l’uomo  docile a seguire le mozioni dello Spirito santo.
 I sette doni dello Spirito santo sono la sapienza, l’intelletto, il consiglio, la fortezza, la scienza, la pietà e il timore di Dio. Appartengono nella loro pienezza a Cristo, Figlio di Davide.
 Essi completano e portano alla perfezione le virtù di coloro che li ricevono. Rendono i fedeli pronti ad ascoltare con prontezza le ispirazioni divine. 
«Il tuo Spirito buono mi guidi in terra piana» (Sal 143,10)
«Tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, questi sono figli di Dio. E se figli, anche eredi, eredi di Dio, coeredi di Cristo» (Rm 8,14.17)
  • «Un germoglio spunterà dal tronco di Iesse, un virgulto germoglierà dalle sue radici. 

    Su di lui si poserà lo Spirito del Signore, spirito di sapienza e di intelligenza, spirito di consiglio e di fortezza,spirito di conoscenza e di timore del Signore.» (Is 11,1-2)

  • «Ringrazio il mio Dio continuamente per voi, per la grazia di Dio che vi è stata data in Cristo Gesù, perché siete stati arricchiti in luidi ogni cosa, di ogni parola e scienza» (1Cor 1,4-5).
  •  «Sappiamo che l’uomo contemporaneo, proprio in virtù del dono delle scienze, è particolarmente esposto alla tentazione di dare una interpretazione naturalistica del mondo; davanti alla multiforme ricchezza delle cose, alla loro complessità, varietà e bellezza, egli corre il rischio di assolutizzarle e quasi divinizzarle fino a a farne lo scopo supremo della stessa sua vita. Lo Spirito santo, grazie al dono della scienza, conduce l’uomo a conoscere in profondità le cose e le creature, il loro fine ed il loro significato, fino a guidarlo a riconoscere la presenza di Dio nelle realtà create, nella natura e nella storia. »  (Giovanni Paolo II, Angelus 23 aprile 1989)
  • « Ricorda: la conoscenza è sempre un sentiero che ha un cuore» (Proverbio degli Indios)

fra Damiano

 

 

prima catechesi

FRANCESCO E CHIARA
conoscere Dio e il creato "con il cuore"

 

FRANCESCO

 

Cantico di frate sole [FF 263] 
Altissimu, onnipotente, bon Signore,
Tue so' le laude, la gloria e l'honore et onne benedictione.
Ad te solo, Altissimo, se konfano,
et nullu homo ène dignu te mentovare.
Laudato sie, mi' Signore, cum tucte le tue creature,
spetialmente messor lo frate Sole,
lo quale è iorno et allumini noi per lui.
Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:
de te, Altissimo, porta significatione.
Laudato si', mi' Signore, per sora Luna e le stelle:
in celu l'ài formate clarite et pretiose et belle.
Laudato si', mi' Signore, per frate Vento
et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
per lo quale a le tue creature dài sustentamento.
Laudato si', mi' Signore, per sor'Acqua,
la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.
Laudato si', mi' Signore, per frate Focu,
per lo quale ennallumini la nocte:
ed ello è bello et iocundo et robustoso et forte.
Laudato si', mi' Signore, per sora nostra matre Terra,
la quale ne sustenta et governa,
et produce diversi fructi con coloriti fiori et herba.
Laudato si', mi' Signore, per quelli ke perdonanoper lo tuo amore
et sostengo infirmitate et tribulatione.
Beati quelli ke 'l sosterrano in pace,
ka da te, Altissimo, siràno incoronati.
Laudato si', mi' Signore, per sora nostra Morte corporale,
da la quale nullu homo vivente po' skappare:
guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali;
beati quelli ke trovarà ne le tue sanctissime voluntati,
ka la morte secunda no 'l farrà male.
Laudate e benedicete mi' Signore et rengratiate
e serviateli cum grande humilitate.

 

Vita seconda di Tommaso da Celano [FF 750]
In ogni opera loda l'Artefice; tutto ciò che trova nelle creature lo riferisce al Creatore.
Esulta di gioia in tutte le opere delle mani del Signore, e attraverso questa visione letificante intuisce la causa e la ragione che le vivifica. Nelle cose belle riconosce la Bellezza Somma, e da tuttociò che per lui è buonosale un grido: «Chi ci ha creati è infinitamente buono!». 

 

Leggenda minore di san Bonaventura [FF 1353] 
Attraverso l'amore per l'altissima povertà, l'uomo di Dio divenne così florido e ricco di santa semplicità che, pur non avendo assolutamente nulla di proprio tra le cose del mondo, sembrava il possessore di tutti i beni, poiché possedeva l'Autore stesso di questo mondo. Infatti con l'acutezza della colomba, cioè con la penetrazione che è propria della mente semplice, e con lo sguardo puro della riflessione, egli riportava tutte le cose al Sommo Artefice e in tutte riconosceva, amava e lodava lo stesso Fattore. E così avveniva, per dono della clemenza celeste, che egli possedeva tutte le cose in Dio e Dio in tutte le cose.
Inoltre, in considerazione della prima origine di tutte le cose, chiamava tutte le creature, per quanto modeste, col nome di fratello e di sorella, considerando che, insieme con lui, provenivano da un unico Principio. Abbracciava, però, più appassionatamente e con maggiore dolcezza quelle che per somiglianza naturale rappresentano la pia mansuetudine di Cristo e la raffigurano per il significato loro attribuito dalla Scrittura. 

 

Vita prima di Tommaso da Celano [FF 458-460]
Come descrivere il suo ineffabile amore per le creature di Dio e con quanta dolcezza contemplava in esse la sapienza, la potenza e la bontà del Creatore? Proprio per questo motivo, quando mirava il sole, la luna, le stelle del firmamento, il suo animo si inondava di gaudio. O pietà semplice e semplicità pia! Perfino per i vermi sentiva grandissimo affetto perchè la Scritturaha detto del Signore: lo sono verme e non uomo (Sal 21,6); perciò si preoccupava di toglierli dalla strada, perché non fossero schiacciati dai passanti. E che dire delle altre creature inferiori, quando sappiamo che, durante l'inverno, si preoccupava addirittura di far preparare per le api miele e vino perché non morissero di freddo? Magnificavacon splendida lode la laboriosità e la finezza d'istinto che Dio aveva loro elargito, gli accadeva di trascorrere un giorno intero a lodarle, quelle e tutte le altre creature…
E quale estasi gli procurava la bellezza dei fiori quando ammirava le loro forme o ne aspirava la delicata fragranza! Subito ricordavala bellezza di quell'altro Fiore il quale, spuntando luminoso nel cuore dell'inverno dalla radice di Iesse, col suo profumo ritornò alla vita migliaia e migliaia di morti. Se vedeva distese di fiori, si fermava a predicare loro e li invitava a lodare e amare Iddio, come esseri dotati di ragione, allo stesso modo le messi e le vigne, le pietre e le selve e le belle campagne, le acque correnti e i giardini verdeggianti, la terra e il fuoco, l'aria e il vento con semplicità e purità di cuore invitava ad amare e a lodare il Signore. 

 

 

 

CHIARA

 

Terza Lettera di Chiara ad Agnese di Praga [FF 2888-2889]
Colloca i tuoi occhi davanti allo specchio dell'eternità, colloca la tua anima nello splendore della gloria (Cf. Eb 1,3), colloca il tuo cuore in Colui che è figura della divina sostanza (Cf. Eb 1,3), e trasfórmati interamente, per mezzo della contemplazione, nell'immagine(Cf. 2Cor 3,18) della divinità di lui. 
Allora anche tu proverai ciò che è riservato ai soli suoi amici, e gusterai la segreta dolcezza (Cf. Sal 30,20) che Dio medesimo ha riservato fin dall'inizio per coloro che lo amano. Senza concedere neppure uno sguardo alle seduzioni, che in questo mondo fallace ed irrequieto tendono lacci ai ciechi che vi attaccano il loro cuore, con tutta te stessa ama Colui che per amor tuo tutto si è donato. 

 

Quarta Lettera di Chiara ad Agnese di Praga [FF 2902] 
Ogni giorno porta l'anima tua, o regina, sposa (2Cor 11,2) di Gesù Cristo, in questo specchio e scruta in esso continuamente il tuo volto perché tu possa così adornarti tutta all'interno e all'esterno vestita e circondata di varietà(Sal 44,10), e sii parimenti adorna con i fiori e le vesti di tutte le virtù, come conviene a te, figlia e sposa carissima del sommo Re. 

 

Terza Lettera di Chiara ad Agnese di Praga [FF 2892]   
Sì perché è ormai chiaro che l'anima dell'uomo fedele, che è la più degna di tutte le creature, è resa dalla grazia di Dio più grande del cielo. Mentre, infatti, i cieli con tutte le altre cose create non possono contenere (Cf. 1Re 8,27; 2Cr 2,6) il Creatore, l'anima fedele invece, ed essa sola, è sua dimora (Cf. Gv 14,23) e soggiorno, e ciò soltanto a motivo della carità, di cui gli empi sono privi. È la stessa Verità che lo afferma: "Colui che mi ama, sarà amato dal Padre mio, e io pure lo amerò; e noi verremo a lui e porremo in lui la nostra dimora (Gv 14,21.23)"

 

Leggenda di santa Chiara [FF 3252] 
Volgendosi poi a se stessa, la vergine santissima parla silenziosamente alla sua anima: «Va' sicura - le dice - perché hai buona scorta, nel viaggio. Va', perché Colui che t'ha creata, ti ha santificata e sempre guardandoti come una madre suo figlio, ti ha amata con tenero amore». «E tu, Signore - soggiunge - sii benedetto, che mi hai creata».

fra Emanuele e suor Margherita

Ritiro 4-5 dicembre a Cremona

«Intelletto: vivere nella verità»

Scopriamo e invochiamo questo dono dello Spirito santo

Ritiro per giovani dai 18 ai 30 anni

 

Guarda le foto del ritiro

 

prima catechesi

IL DONO DELL'INTELLETTO
profondità vs superficialità, guida alla Verità tutta intera
  • L’intelligenza noi la riceviamo fin dalla nascita. Dice Gaudium et spes 15: 

“L’uomo ha ragione di ritenersi superiore a tutto l’universo delle cose a motivo della sua intelligenza, con cui partecipa della luce della mente di Dio.L’intelligenza può conquistare con vera certezza la realtà, anche se, per conseguenza del peccato, si trova in parte oscurata e debilitata”.

  • C’è, oltre il dono dell’intelligenza naturale, anche il dono dell’intelligenza soprannaturale: è il dono dello Spirito santo che assume la nostra intelligenza, senza annullarla, e la porta alla perfezione, la aumenta, la fa crescere in maniera soprannaturale.
  • Nella nostra cultura fede e intelligenza spesso sono viste contrapposte (proprio ciò a cui cercheremo di dare rimedio qui). Cioè “o hai fede, oppure ragioni: se hai fede non puoi ragionare perché ti devi affidare a Dio, devi obbedire a lui, non puoi capire né devi  cercare di capire perché sarebbe come non fidarti di lui, quasi peccato” (fideismo, atteggiamento magico). Oppure, dall’altro versante: “io ragiono, non ho bisogno di dio, mi fido della mia ragione, cerco le spiegazioni della mia vita in modo comprensibile e razionale, la fede è contro la ragione, non sono mica uno scemo, un bigotto!” (razionalismo e nichilismo). Cioè la fede e la ragione sono nemiche, dove c’è l’una non c’è l’altra. Ahiahiahi! Grave errore! Sentiamo cosa dice a proposito la Chiesa (Fides et ratio 1): 

La fede e la ragione sono le due ali con le quali lo spirito umano s’innalza vero la contemplazione della verità. È Dio ad aver posto nel cuore dell’uomo il desiderio di conoscere la verità e , in definitiva, di conoscere Lui, perché conoscendolo e amandolo, possa giungere anche alla piena verità di sé stesso”.

  • La verità è la realtà così com’è. (In maniera più complicata san Tommaso la definisce aedequatio rei et intellectus, cioè l’adeguazione LIBERA del mio intelletto alla cosa, alla realtà, cioè quando il mio intelletto LIBERAMENTE aderisce a ciò che c’è, alla realtà). 
  • La Chiesa ci dice che l’intelletto e la fede sono i due strumenti che il Signore ci ha dato per raggiungere la verità. Quale verità? Quella su Dio, sulla nostra identità, sul nostro futuro, sul senso della vita e del dolore, sul dopo morte… La Chiesa ci dice una cosa importante: che questi due strumenti vanno INSIEME verso la veritàFides et ratio 43: 

“La luce della ragione e quella della fede provengono entrambe da Dio, perciò non possono contraddirsi tra di loro.La fede non teme la ragione ma la ricerca e in essa confida. La fede suppone la ragione e perfeziona la ragione. La ragione, illuminata dalla fede, viene liberata dalle fragilità e dai limiti derivanti dal peccato.La fede è un dono soprannaturale ma questo non toglie la sua ragionevolezza. La fede, infatti, è in qualche modo “esercizio di pensiero”; la ragione dell’uomo non si annulla né si avvilisce dando l’assenso ai contenuti di fede.

  • La fede (o l’intelletto soprannaturale) supera la ragione, tuttavia non si oppone ad essa, anzi la suppone. Cioè se uno non ragiona non può avere nemmeno fede! La fede suppone la ragione, cioè si poggia, si basa sulla ragione. Se uno non pensa non può avere nemmeno fede!
  • A ciascuno di noi recuperare o la ragionevolezza della fede (anche di fronte a un mondo che ce la chiede) o la capacità di affidarci ad uno più forte quando la nostra ragione tocca con mano il suo limite (ma senza buttarla via).

fra Giampaolo

seconda catechesi

FRANCESCO TRA VERITÀ E PROFEZIA

 

 «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo». (Mc 11,25-27)

 

  • Cogliere la verità di Dio, vedere con gli occhi di Dio (intus legere), capire Dio che ti parla (discernimento); sguardo verso se stessi, gli altri, la realtà… Dio che ne è fondamento.
  • La verità di Dio è Gesù Cristo (cf. Gv 14,6ss): diventa per Francesco motivo di gioia, oggetto di amore/devozione, modello, criterio di vita. “Fare esperienza”.
  • Desiderio, ricerca, familiarità con la Parola di Dio: FF 479-480.482

Desiderando il beato e venerabile padre Francesco, occuparsi solo di Dio e purificare il suo spirito dalla polvere del mondo che eventualmente l’avesse contaminato nel suo stare con gli uomini, un giorno si ritirò in un luogo di raccoglimento e di silenzio, abbandonando le folle che ogni giorno accorrevano devotamente a lui per ascoltarlo e vederlo. 

[…] Rimase in quella solitudine per un certo periodo, eavendo con la preghiera intima e la frequente contemplazione raggiunta una straordinaria familiarità con Dio,bramava sapere che cosa di lui e in lui potesse essere più gradito all’eterno Re.

Intantostudiavacon tutta la sua mente econ tutto l’amore di conoscere quale modo e quale via potevano essere più adatti per raggiungere una unione ancora più perfetta col Signore Dio, secondo il disegno e il decreto della sua volontà. E questa fu semprela sua unica filosofia, il suo supremo desiderio nel quale bruciò finché visse; e chiedeva a tutti, ai semplici come ai sapienti, ai perfetti come agli imperfetti, come poter raggiungere la via della verità e pervenire a mete sempre più alte.

[…] Un giorno si accostò all’altare che era stato eretto in quel romitorio, e vi depose sopra devotamente il libro dei Vangeli. Poi, prostrato inpreghiera non meno col cuore che col corpo, implorava umilmente Dio buono, padre della misericordia e Dio di ogni consolazione (2Cor 1,3)che si degnasse manifestargli il suo santissimo volere, e perché potesse condurre a compimento quello che un tempo aveva intrapreso con semplicità e devozione, lo pregava e supplicava di rivelargli quanto gli conveniva fare.

  • Saper fare sintesi… 

“E dopo che il Signore mi dette dei frati, nessuno mi mostrava che cosa dovessi fare, ma lo stesso Altissimo mi rivelò che dovevo vivere secondo la forma del santo Vangelo”. FF 116

 - “nessuno mi mostrava cosa fare”: ecco il dono di Dio! La verità di Dio è un fare

 - cogliere la presenza del Signore e della sua provvidenza

 - da amaro a dolce (da “nemico” a fratello)

  • Frutto dell’intelletto è la profezia... cercare la verità, fare verità e testimoniare la verità (senza barare): FF 382

Il valorosissimo soldato di Cristo passava per città e castelli annunciando il Regno dei cieli, la pace, la via della salvezza, la penitenza in remissione dei peccati; non però con gli artifici della sapienza umana, ma con la virtù dello Spirito (1Cor 2,4). 

[…] Non era solito blandire i vizi, ma sferzarli con fermezza;non cercava scuse per la vita dei peccatori, ma li percuoteva con aspri rimproveri, dal momento cheaveva piegato prima di tutto se stesso a fare ciò che inculcava agli altri. Non temendo quindi d’esser trovato incoerente,predicava la verità con franchezza, tanto che anche uomini dottissimi e celebri accoglievano ammirati le sue ispirate parole, e alla sua presenza erano invasi da un salutare timore.

  • FF 276: Preghiera davanti al Crocifisso

Altissimo glorioso Dio, 

illumina le tenebre de lo core mio.

Et da me fede dricta,

speranza certa e caritate perfecta,

senno e cognoscemento, Signore,

che faccia lo tuo santo e verace commandamento. Amen.

 - due richieste: illumina, dà… luce x le proprie tenebre; fede, speranza e carità (+ senno e cognoscemento)

 - non conoscenza intellettuale, ma una conoscenza “per fare”

- per fare la volontà di Dio (per realizzare la nostra felicità) serve unità/equilibrio di razionalità e cuore: l’intelletto, come dono dello Spirito santo è proprio questo, testa + cuore. Anzi un cuore nella luce di Dio e una conoscenza supportata dalle virtù teologali

- solo l’amore può tendere alla perfezione

  • FF 1187-1188 indicazioni pratiche: preghiera + pratica delle virtù + amore

Ladedizione instancabile alla preghiera, insieme con l’esercizio ininterrotto delle virtù, aveva fatto pervenire l’uomo di Dio a così grande chiarezza di spirito che, pur non avendo acquisito la competenza nelle sacre Scritture mediante lo studio e l’erudizione umana, tuttavia, irradiato dagli splendori della luce eterna, scrutava le profondità delle Scritture con intelletto limpido e acuto.

Il suo ingegno, puro da ogni macchia, penetrava il segreto dei misteri, e dove la scienza dei maestri resta esclusa, egli entrava con l’affetto dell’amante.

Leggeva, di tanto in tanto, i libri sacri e riteneva tenacemente impresso nella memoria quanto aveva una volta assimilato: giacchéruminava continuamente conaffettuosa devozione ciò che aveva ascoltato con mente attenta.

Una volta i frati gli chiesero se aveva piacere che le persone istruite, entrate nell’Ordine, si applicassero allo studio della Scrittura; ed egli rispose: «Ne ho piacere, sì; purché, però, sull’esempio di Cristo, di cui si legge non tanto che ha studiato quanto che ha pregato, non trascurino di dedicarsi all’orazione e purchéstudino non tanto per sapere come devono parlare, quanto per mettere in pratica le cose apprese, e, solo quando le hanno messe in pratica, le propongano agli altri. Voglio che i miei frati sianodiscepoli del Vangelo e progrediscano nella conoscenza della verità, in modo tale da crescere contemporaneamente nella purezza della semplicità. Così non disgiungeranno la semplicità della colomba dalla prudenza del serpente, che il Maestro insuperabile ha congiunto con la sua parola benedetta».

fra Carlo

    Il giogo della libertà

    Martedì - XXVIII settimana del Tempo Ordinario

    Letture: Gal 5,1-6 / Sal 119 / Lc 11,37-41 

    TO28Ma2Possiamo cogliere un comune sentimento nelle parole di Paolo e del Signore Gesù, una certa rabbia nei confronti di quegli atteggiamenti umani che, soltanto in apparenza, indicano un rapporto autentico con Dio, mentre in realtà ne sono una triste smentita.

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    Informazioni generali sulla GMG 2011 con noi

    Sede di alloggio

    Convento del Frati Cappuccini sito in località El Pardo, a 14 Km. da Madrid raggiungibile con la Metro e l’autobus.

     

    Struttura ricettiva

    L’ambiente del Convento del Cristo è grande e confortevole. Ci sono bagni e docce sufficienti, cameroni per dormire con il sacco a pelo. Nella struttura c’è l’aria condizionata.

     

    Destinatari

    I giovani e le ragazze dai 16 ai 30 anni, i giovani portatori di handicap (individualmente accompagnati e assistiti), i giovani frati in formazione.

     

    Data

    Da Martedì 16 Agosto a Domenica 21 Agosto (rientro per notte). I primi giorni di questo periodo serviranno a preparare, in chiave francescana – missionaria - vocazionale, la partecipazione al programma generale previsto per tutti i giovani presenti alla GMG.

     

    Vitto

    I pasti saranno preparati sul posto da un’azienda di ristorazione, che provvederà anche i “sacchetti da viaggio” per i pasti consumati in Madrid.

     

    Trasporti

    Volo aereo da Milano a Madrid. Trasferimento in bus noleggiati dall’aeroporto al Convento di El Pardo, dal Convento all’Aerodromo de Cuatro Vientos per la Veglia con il Papa e messa conclusiva della Domenica, dall’uscita dell’area della Veglia all’aeroporto per il ritorno.

     

    Copertura assicurativa

    Inclusa nella quota, a cura della Pastorale Giovanile e Vocazionale dei Frati Cappuccini di Lombardia.

     

    Pronto Soccorso

    Per affrontare eventuali emergenze verrà attrezzato in Convento un posto medico con il necessario personale.

     

    Quota di partecipazione

    Massimo 400 euro, incluso il viaggio aereo di andata a ritorno. La definizione precisa della quota dipende dalla contrattazione delle tariffe aeree e verrà comunicata entro la data del saldo.

    La quota comprende vitto, alloggio, trasferimenti con bus noleggiati, copertura assicurativa e pass per le varie iniziative. All’atto dell’iscrizione va versata una caparra di 50 euro restituibili in caso di ritiro entro il 15 ottobre 2010. Entro il 1 novembre 2010 vanno versati come acconto euro 200 a testa, il saldo va versato entro il 1 Marzo 2011.

     

    Iscrizioni

    Entro il 15 Ottobre 2010, presso il Centro di Pastorale Giovanile e Vocazionale dei frati Minori Cappuccini di Lombardia, Via Cappuccini 13, - 24021 ALBINO (BG), e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. tel. fisso 035 774 277. L’iscrizione per essere accetta richiede:

    1) il versamento di una prima caparra di euro 50,

    2) la compilazione dettagliata della scheda di iscrizione (da richiedere presso il Centro di Albino)

    3) la consegna di tre fototessera aggiornate.

    L’iscrizione comporta l’impegno a partecipare attivamente a tutti i momenti previsti dal programma.

     

    Programma dettagliato

    Sarà consegnato a tutti gli iscritti entro il 1 giugno 2011 (o anche prima, se l’organizzazione generale lo renderà possibile).

    La parte migliore

    XVI Domenica del Tempo Ordinario - Anno C

    Letture: Dt 30,10-14 / Sal 19 / Col 1,15-20 / Lc 10,25-37

     

     

     

    TO16DoCI vangeli che scandiscono il tempo estivo sembrano scelti apposta per offrire anche al nostro spirito l’agognato riposo che pure i nostri corpi cercano. Lo fanno, come di consueto, attraverso proposte forte e radicali, cercando di far maturare il sogno di Dio per l’umanità: che ogni donna e ogni uomo diventi, progressivamente, «perfetto in Cristo» (Col 1,28). Il celebre soggiorno di Gesù nella casa di Marta e Maria è una splendida occasione per recuperare il motivo del nostro affannoso vivere, per verificare se e come ci stiamo prendendo la parte migliore della vita.

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    Lodare

    Martedì - I settimana di Avvento
    Letture: Is 11,1-10 / Sal 71 / Lc 10,21-24

    avvento-1maIl tempo di Avvento è iniziato con un invito ad alleggerire il cuore, per poter incontrare il Signore che è venuto e che verrà a salvare la nostra vita. Non si tratta di un'operazione facilissima, conviene ammetterlo. I pesi e i traumi presenti nell'invisibile bagaglio a mano della nostra anima sono talvolta così radicati che sembra impossibile rimuoverli. Il vangelo di oggi ci suggerisce una strada, che non punta immediatamente a togliere qualcosa dal nostro cuore. Al contrario, vi introduce qualcosa che manca: la lode.

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    Leggeri

    I Domenica di Avvento – Anno C
    Letture: Ger 33,14-16 / Sal 24 / 1Ts 3,12-4,2 / Lc 21,25-28.34-36

    avvento-1dobCi risiamo: è ancora Avvento. Il calendario liturgico ci offre una manciata di settimane da vivere con speciale intensità, un'occasione per volgere il nostro sguardo al mistero del Natale di Cristo. L'Avvento è un tempo che ci insegna ad aspettare quel Signore che è già venuto, ma che verrà ancora, alla fine dei tempi, per consegnare il regno di Dio nelle mani del Padre. È un tempo breve e bello, indispensabile per ricordarci che non siamo criceti affannati, in corsa su una ruota che gira sempre nello stesso modo. Siamo viandanti in cammino verso un meraviglioso orizzonte. Verso un volto.

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    Cancano 2009

    Fraternità in montagna

    Alcuni giorni di vacanza, di fraternità e formazione francescana a Cancano, nel Parco Nazionale dello Stelvio.


    9-12 luglio

    Iscrizioni entro il 20 giugno.

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    Convegno giovani Assisi 2009

    Per giovani in ricerca vocazionale

    Quattro giorni ad Assisi per approfondire, nei luoghi di Francesco e Chiara, il proprio cammino di discernimento vocazionale, sul tema "Ho posto in lui la mia fiducia - il sogno di Spoleto".

    1-4 settembre

    Iscrizioni entro il 20 agosto.

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    Albania 2009

    Esperienza di "servizio educativo"

    Due settimane di lavoro, fraternità e condivisione (sono previsti 4 week-end di formazione per preparare il servizio).

    31 luglio -16 agosto

    Iscrizioni entro il 26 aprile.

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    Young 4 OSF 2009

    Esperienza di servizio ai poveri

    Tre turni di una settimana di servizio, condivisione, incontro col Signore, presso “Opera San Francesco per i poveri” di Milano:

    12-19 luglio

    9-16 agosto

    16-23 agosto

    Iscrizioni entro il 24 maggio.

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    Volantino di Young 4 OSF 2009.pdf 291.04 Kb

    Cerco Te 2008-2009

    Itinerario francescano per camminare nella fede

    “Nella Chiesa, per il mondo”

    Un incontro mensile che prevede una proposta di riflessione, un tempo per la preghiera e il lavoro personale, un momento di condivisione, la cena insieme e per chi desidera l’Eucaristia.

    Ogni prima domenica del mese dalle 15,00 alle 20,30 nel convento di Oreno di Vimercate (p.za San Francesco, 1).

    Volantino Cerco Te 2008-2009.pdf 230.94 Kb

    Ritiro di Quaresima 2009

    Cos’è?

    Il Ritiro spirituale è un tempo di silenzio per ascoltare il Signore, per fare il punto della tua storia con Lui e fare un po’ di ordine dentro di te; è un’occasione per condividere in fraternità con altri giovani le tue esperienze, le tue difficoltà e i tuoi sogni.

    per chi è?

    Per i giovani dai 18 ai 30 anni.

    quand’è?

    Dalle ore 16,30 di sabato 7 marzo alle ore 17,00 di domenica 8 marzo

    dove si fa?

    Nel Convento dei Frati Cappuccini a Varese (v.le Borri, 109)

    come si mangia?

    Al cibo provvedono i frati; sono però gradite torte e dolci.

    cosa serve?
    • La Bibbia e materiale per appunti;
    • federa per il cuscino;
    • sacco a pelo (e un lenzuolo) oppure lenzuola.

    Se suoni uno strumento, portalo!

    quanto costa?

    Le spese vive sono di circa € 20,00 a testa: ciascuno contribuirà come potrà.

    come ci si iscrive?

    Entro le ore 12,00 di mercoledì 4 marzo, scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure contattando il Centro di Albino.

      Volantino del ritiro di Quaresima 2009 243.38 Kb 

    Ritiro di Avvento 2008

    Cos’è?

    Il Ritiro spirituale è un tempo di silenzio per ascoltare il Signore, per fare il punto della tua storia con Lui e fare un po’ di ordinedentro di te; è un’occasione per condividere in fraternità con altri giovani le tue esperienze, le tue difficoltà e i tuoi sogni.

    per chi è?

    Per i giovani dai 18 ai 30 anni.

     

    quand’è?

    Dalle ore 16,30 

    di sabato 13 dicembre

    alle ore 17,00 

    di domenica 14 dicembre

     

    dove si fa?

    Nel Convento dei Frati Cappuccini a Varese (v.le Borri, 109)

     

    come si mangia?

    Al cibo provvedono i frati; sono però gradite torte e dolci.

     

    cosa serve?

    La Bibbia e materiale per appunti; federa per il cuscino; sacco a pelo (e un lenzuolo) oppure lenzuola. Se suoni uno strumento, portalo!

     

    quanto costa?

    Le spese vive sono di circa € 20,00 a testa: ciascuno contribuirà come potrà.

     

    come ci si iscrive?

    Entro le ore 12,00 di mercoledì 10 dicembre, scrivendo a 

    Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

    oppure contattando il Centro di Albino.

      Volantino del ritiro di Avvento 2008 129.77 Kb 

    Giugno: Fede e responsabilità politica

    Fede e politica sono compatibili?

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    Maggio: Fede, sesso e amore

    Che c'entra la fede con i fatti miei?

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    Marzo: Ritiro di Quaresima

    Fede e mistero del dolore

    Maggiori dettagli saranno pubblicati prossimamente.

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    Febbraio: Fede e morale

    Maggiori dettagli saranno pubblicati prossimamente.

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    Gennaio: Fede e pratica religiosa

    Maggiori dettagli saranno pubblicati prossimamente.

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    Dicembre: Ritiro Avvento

    Maria Madre della Chiesa

    Maggiori dettagli saranno pubblicati prossimamente.

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    Novembre: La Chiesa come casa?

    Maggiori dettagli saranno pubblicati prossimamente.

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    Ottobre: Ritiro san Francesco

    Francesco e l’amore per la chiesa

    Maggiori dettagli saranno pubblicati prossimamente.

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