Ad Assisi in fraternità

Un capodanno alternativo

 

Un’opportunità: concludere l’anno ed aprirsi a quello nuovo; fermarsi ri-flettere, ri-orientarsi e ri-partire. Fare il punto della situazione sulla propria vita, sulle attese, le aspettative, i desideri e le responsabilità sul presente e futuro. Vivere e condividere con altri, in modo diverso, alcuni giorni ad Assisi in un clima ancora natalizio.

Accompagnati da due compagni di viaggio d’eccellenza, san Francesco e santa Chiara che, sedotti e affascinati dall’incontro con Gesù Cristo, hanno saputo trovare la risposta al loro grande desiderio di bello e di pienezza, una allegra compagnia di 65 ragazzi e ragazze e una manciata di frati, dalla Lombardia dal Veneto e dal Trentino si è messa in cammino. Insieme per condividere, conoscere, scoprire, pregare negli ampi spazi di silenzio, giocare, ridere e ballare e soprattutto condividere la passione per la vita, abbiamo raggiunto i luoghi più significativi che hanno segnato l’esperienza e le scelte di Francesco e Chiara e come loro ci siamo misurati, confrontati e per quanto possibile ci siamo messi in gioco.

L’itinerario è stato lungo e variegato: nella Cattedrale di San Rufino, dove si trova il fonte battesimale in cui sono stati battezzati Francesco e Chiara, abbiamo ricordato il nostro battesimo; a San Damiano, luogo dell’incontro con il Crocifisso, abbiamo preso coscienza della nostra chiamata; Santa Maria Maggiore, dove Francesco ha rinunciato ai suoi beni davanti al Vescovo e a suo padre scegliendo di affidarsi al Padre che è nei cieli, ci ha richiamati alla radicalità del Vangelo; Rivotorto, luogo della prima fraternità ci ha fatto riflettere sulla semplice bellezza di essere fratelli e sorelle; la visita della Basilica di San Francesco è stata un forte momento culturale, con la possibilità per la preghiera personale alla tomba del Santo.
A Santa Maria degli Angeli - la Porziuncola -, abbiamo vissuto un pomeriggio di preghiera, e incontro con la misericordia nella confessione e nel silenzio; insieme a tantissimi altri giovani abbiamo vissuto i Vespri, la catechesi intitolata “Al settimo cielo: per guardare la vita a partire dalla mèta” e la festa con canti, danze e testimonianza seguita dalla Celebrazione Eucaristica per aprire il nuovo anno in compagnia di Gesù… oltre, ovviamente, al brindisi e un po' di festa tra noi. Il Capodanno è consistito in una mattinata di silenzio all’Eremo delle Carceri e un pomeriggio alla Basilica di Santa Chiara, seguito dalla testimonianza di una Clarissa di san Quirico conclusasi con la preghiera del Vespro insieme alle sorelle Clarisse.
Dopo una corposa condivisione, contenti di aver colto l’occasione e aver dato inizio al nostro anno Giubilare della Misericordia passando per la Porta Santa della Porziuncola, ritorniamo partendo da un nuovo inizio, per un anno di pace e di ogni bene per tutti.

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