Dio o le cose?

2008_12-Copertina_STPDicembre 2008

Ci accorgiamo che abbiamo con le cose (oggetti ed eventi) una relazione molto diversa a seconda di come stiamo dentro. Quando “le cose ci vanno bene” rimaniamo affascinati ed estasiati dalla loro bontà e bellezza. Ci sentiamo destinatari di regali continui e ci sembra che le cose ci amino. 

Quando invece “le cose ci vanno male” ci sentiamo delusi e circondati da situazioni che feriscono continuamente. Le cose si rivelano buone o cattive nel dialogo con l’amore per il quale decidiamo di vivere: guardando a questo amore noi possiamo chiamare per nome le cose e riconoscerne il valore umano.
Le cose non sono “autonome” da noi: nella relazione con Dio abbiamo la possibilità di comprendere insieme noi e le cose!

Ci suggerisce il Concilio Vaticano II: “Se per autonomia delle realtà terrene intendiamo che le cose create e le stesse società hanno leggi e valori propri, che l’uomo gradatamente deve scoprire, usare e ordinare, allora si tratta di una esigenza legittima, che non solo è postulata dagli uomini del nostro tempo, ma anche è conforme al volere del Creatore. Infatti è dalla stessa loro condizione di creature che le cose tutte ricevono la loro propria consistenza, verità, bontà, le loro leggi proprie e il loro ordine; e tutto ciò l’uomo è tenuto a rispettare, riconoscendo le esigenze di metodo proprie di ogni singola scienza o arte. Perciò la ricerca metodica di ogni disciplina, se procede in maniera veramente scientifica e secondo le norme morali non sarà mai in reale contrasto con la fede, perchè le realtà profane e le realtà della fede hanno origine dal medesimo Dio. Anzi, chi si sforza con umiltà e con perseveranza di scandagliare i segreti della realtà, anche senza che egli se ne avverta viene come condotto dalla mano di Dio, il quale, mantenendo in esistenza tutte le cose, fa che siano quello che sono. […]
(Concilio Vaticano II, Gaudium et spes n. 36).

Insieme a Francesco possiamo con fiducia fare pace con le cose riconoscendo la loro e la nostra origine: “Laudato sie, mi’ Signore, cum tutte le tue creature”. 

Buon Natale di Gesù!

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