Festa e sballo

Festa e sballoGiugno/luglio 2005

Affascina il preciso e disciplinato avanzare del serpentone di formiche che vanno, prendono e tornano. Sanno che vanno a prendere da mangiare, probabilmente non hanno idea di dove si trovino; seguono fedeli il sentiero tracciato. Alcune vagano solitarie e noi le osserviamo… cercano? scappano?

Esploratori o disertori?
Non mi sento una formica nel serpentone (e nemmeno fuori) ma mi pare che lo sguardo sorpreso e curioso che riserviamo alle "solitarie" assomigli, nella migliore delle ipotesi, agli occhi sgranati che molti giovani si sentono addosso per il fatto di essere "non troppo inquadrati". Esploratori o disertori? Forse loro stessi se lo chiedono e tu con loro. Uomini, giovani… idee, sogni, vita, forze… e la fatica di accettare condizionamenti, pesanti aspettative da soddisfare. Dall’altra parte il bisogno di emergere dalla mischia, essere qualcuno, apparire almeno!
"Non ci sto dentro! La tua vita da martire non la farò mai".
L’inesorabile avanzare del quotidiano macina il tempo sotto il peso esorbitante di questo "dover essere". A volte, un po’ tutti, ci si sente sotto e allora la vita ricca di promesse diventa un inferno di sconfitte (magari anche solo nella paura che si realizzino); la festa non è più festa; il ballo perde la sua grazia… "questa sera sballo!"
(fra Daniele)

In questo numero:
- Evasione? (Francesco)
- Nel tuo volto (Elena)
- Inviteresti Gesù alla tua festa? (fra Marcello)
- Rave o quarantore? (fra Paolo Corradi)
- Il re della festa (fra Paolo Giavarini)
- Rafca la sposa di Caana
- Giganti come Gesù...
- I giorni del fuoco - Cesano Boscone


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