Salute e malattia

Salute e malattiaAprile/maggio 2005

ma ha 90 anni… lo so ma è una prassi, bisogna scrivere così: prospettiva guarigione.
In ospedale si va per guarire; c’è sempre qualcosa da cui guarire!
Fastidiosi contrattempi le malattie che invadono il nostro occupato tempo. E si
affacciano con volto sempre più minaccioso… imprevedibili le malattie; questo ci fa
arrabbiare tantissimo. Di corsa in farmacia, dal medico; in fretta deve superarsi
questo fastidioso contrattempo. Poco sembra aver a che fare con noi stessi il correre
che questo nemico dal volto coperto ci costringe a fare. Quasi più una questione
tecnica, responsabilità del medico e problema suo azzeccare diagnosi e terapia. Si
ma… in fretta!
Curioso, nel tempo dell’enfasi della cura personalizzata e del medico più umano (e
meno male!), quello che è scomparso è il malato. Io malato? ma no, ho solo… un
fastidioso contrattempo.
Ecco l’aspetto più duro, ma anche estremamente interessante, della malattia: mi
costringe a ridefinirmi. Fosse anche per poco, fosse anche per qualcosa di non
grave mi inquieta, mi interpella e mette sotto esame la mia speranza, il mio
sguardo sulla vita. È crisi. Rischio di non saper più chi sono, che senso ha il correre
energico dell’uomo sano che ho sempre visto in me. Quante domande fatte o urlate
sul perché, sul senso di una sofferenza non dominabile; e perché lui, perché io?
perché adesso?
Salute e malattia a contesa; chi perde paga… io.
Eppure a volte capita di incontrare una persona che ha il volto consumato ma disteso.
Chi ha attraversato ad occhi aperti l’essere malato, conosce quel crinale amato e
odiato oltre il quale si vede una “sapienza” diversa, un raccontare di sé non ridotto ad
una conoscenza tecnica. Sguardo da conquistare: preghiera, lotta solitaria. Altro che
rassegnazione; lotta con se stessi, con le armi che ci si trova tra le mani… a tu per tu
con la vita. Chi sono io?
Si, ma io sono sano davvero! buon per te.
(fra Daniele)

In questo numero:
- Dai voce e ritmo al tuo corpo! (Francesca)
- Amare la vita (Andrea Zanelli)
- Nulla da dimenticare (Ida e Pierluigi, genitori di Valentina)
- La vocazione a goderci la salute, a goderci la vita! (fra Marcello)
- Se il chicco di grano non muore non porta frutto Gv.12,23-36 (fra Paolo Corradi)
- Fatiche che si sostengono in pace (fra Paolo Giavarini)
- Ma io non ho fatto niente... (fra Carlo Poloni)
- Anche i frati si ammalano (fra Ago)


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