Da Lui

Da LuiFebbraio/marzo 2004

Confessione, riconciliazione, penitenza... quanti nomi e volti per un sacramento così poco vissuto, forse poco amato, senz´altro poco cercato. Pratica o non pratica una cosa è certa: questo rito ha a che fare con la parte più profonda della nostra anima. Lo sappiamo bene quando ci inginocchiamo e con un nodo alla gola tentiamo di vincere la vergogna - quasi una umiliazione dovuta - così come quando lo facciamo con le lacrime agli occhi e riusciamo finalmente a dire chi siamo al di là delle apparenze. Ma ha a che fare con la nostra anima anche perché, in quel momento, siamo davanti a Dio che ci ascolta... che ci abbraccia. Uno di quegli abbracci dove ti sembra di nascere di nuovo perché sai che non sei più quello di prima. Davvero un nuovo inizio; tutt´altro che ritorno ad una innocenza tanto perfetta quanto vuota; uno sguardo nuovo sulla vita.
Ma nuovo inizio ci ricorda con pungente urgenza la necessità di avere un "dove andare"... e forse non è anche per questo che la confessione ci fa un po´ paura? Forse, ma prima di archiviare il caso ci converrebbe riprovare a lasciarci abbracciare... da Lui!
(fra Daniele)

In questo numero:
- Voglia di ricominciare (Michela)
- Confessarsi... una penitenza? (fra Marcello)
- In ginocchio davanti a Dio
- Il sacramento della Riconciliazione
- Le mie mani
- La lebbra del cuore (fra Paolo Giavarini)


  Da Lui 48.30 Kb

Stampa