Preghiera

PreghieraGiugno/luglio 2003

Preghiera … sa già di mistero.
Nelle sue mille forme evoca sempre un contatto tra la parte più intima di noi stessi e una dimensione quasi "cosmica". Mille forme, vedremo, mille contenuti ovviamente ma anche mille destinatari. Già, destinatari. È solo questione di: "ognuno ha il suo dio"? Prima di tutto che ci sia qualcuno a cui è rivolta.
La preghiera è l´unità, il mattone di ogni autentica esperienza religiosa. Non può mai essere solo esercizio di autocontemplazione, né esperienza di fusione con il tutto dell´universo. Senza preconcetti o disprezzo distinguiamo la preghiera religiosa dalle tecniche di meditazione in cui il "piacere mentale" sostituisce la gioia dell´incontro, magari sofferto, con il dio della vita.
Discesa nell´interiorità, ma per attraversarla; quasi un esodo oltre la solitudine.
Preghiera cristiana quindi, non tanto per i modi, le forme, le tecniche... ma perché, per come lo conosco, mi rivolgo al Dio di Gesù... e nella preghiera stessa imparerò a conoscerlo e a credere in Lui.
(fra Daniele)

In questo numero:
- Pregare! Perchè pregare? (Carlo)
- Parlarti pregarti (fra Marcello)
- Tu Signore sei ogni nostra ricchezza (sorelle Clarisse)
- Bolle di sapone
- Imparare a pregare (fra Roberto Pasolini)

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