Ahi, ahi, che male!

Bello, ma buono?

Il male è affascinante, la via più semplice, una scorciatoia bella, razionale, attraente, seducente.

pag14-shutterstock_1338413Pur trattandosi di una realtà concreta presente tra noi, cerchiamo sempre di evitare l’argomento-male, vergognandoci di ammettere che spesso e volentieri andiamo incontro al male, lo abbracciamo, vivendolo come se fosse la normalità, rassegnati al fatto che non potremo mai diventare santi, nascondendoci dietro allo stereotipo “solo Gesù è perfetto” e quindi… sbagliare un’altra volta che differenza fa? 

È vero: solo lui è perfetto; però, se sbagliare è umano, perdonare è divino, quindi ognuno di noi ha la possibilità di “essere divino”.

Non è facile: credo che il mio cammino non finirà mai e pur crescendo nella fede continuerò a cadere, allora qual è la differenza? Come fare a rialzarsi?

Forse nella consapevolezza di sbagliare e capire dove e come si sbaglia: in fin dei conti il male è affascinante, la via più semplice, una scorciatoia bella, razionale, attraente, seducente… come la mela di Adamo ed Eva, succulenta; come la conoscenza e il potere di Dio, affascinanti; come il serpente tentatore e lusinghiero.

Vorrei condividere con voi una frase di un ragazzo più grande di me che si trova in una comunità di recupero di Loreto, che mi ha molto colpito: «Fino a quando non toccai il fondo e mi trovai con la faccia in mezzo al fango, non riuscii a capire… ed è li che ebbi la forza di rialzarmi».

Aveva tutto, eppure ha buttato la sua vita; ma il Signore gli ha dato la forza di  uscire da una situazione disperata e oggi aiuta altri come lui a riprendere in mano la loro vita con l’aiuto di Gesù e della fede.

La soluzione sta lì davanti a noi, nel Signore: solo nella riconciliazione, nel pentimento e nel mettere a nudo i nostri peccati davanti a Dio, possiamo prendere consapevolezza dei nostri errori, cercando di migliorare, passo dopo passo. 

È una via difficile da intraprendere. Ma la gioia che si prova è unica e mi dà la forza di riprovarci, di ripartire e affrontare tutto quello che il Signore mi metterà davanti a cuor leggero, sapendo che dovrò mettercela tutta per non sbagliare di nuovo. 

Accadrà ancora, ma so che non sono solo…!

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