Casa, dolce casa

Come Chiara - Sorella e madre vostra

Prima ancora che una scelta, essere madre è un dono: si scopre di avere “in consegna” dei figli, così come dei fratelli e delle sorelle, a cui si dà tutto di noi, ma che non sono nostri, ma un dono del Signore. 

05-GAMBA Madre e SorellaEvvai! Basta mettere un po’ di riferimenti delle Fonti Francescane, tanto ce n’è un’infinità, e una riga, dico una d’introduzione; una di saluti, con baci in cartolina che siamo ormai in vacanza, ed è fatta!

Anche per quest’anno siamo arrivati alla fine: grazie del tempo per la lettura che ci avete dedicato, è stato un piacere stare in vostra compagnia, teniamoci in contatto, gli etc, etc, saluti di circostanza e... via!  Ah,no? Non si può fare un bell’articolo così, con tanti numeri? Perché, non avete distribuito gratis una copia delle Fonti Francescane a ciascun abbonato come premio fedeltà? Nemmeno con la raccolta dei bollini con il riassunto degli articoli? Beh, forse siete un po’ arretrati in quanto a marketing, non vi pare? E come fanno i vostri lettori ad attingere alle Fonti? Le avete messe sul sito? Tutte, compresi gli scritti di Chiara?  Ma tant’è: allora per stasera niente contemplazione romantica sul tramonto, accompagnata dal frinire dei grilli… mi tocca fare la seria e scrivere cose serie. Non è difficile, del resto, visto che, insieme a “sorella” è una delle “definizioni” che maggiormente compaiono sulle labbra (per noi sotto la penna) di Chiara. Per esempio nella Benedizione (FF 2854-2858) parlando di sé dice: Io, Chiara, ancella di Cristo, pianticella del beatissimo padre nostro san Francesco, sorella e madre vostra, e più avanti, riferendosi anche a se stessa, dice una madre spirituale. Consapevolezza che è, però, sempre unita alla sua indegnità (cf. anche solo FF 2859, 2871, 2883, 2899 cioè l’incipit delle lettere ad Agnese di Boemia). 

In effetti essere madre è strutturalmente un dono, prima che una scelta: ci si trova ad avere “in consegna” dei figli a cui si dà tutto di noi, ma che non sono nostri, ma un dono - ed eredità, dice il salmo - del Signore. Così come avere delle sorelle - e dei fratelli -. Sia Francesco che Chiara lo

ricordano in modo eloquente. Sarà un caso che i termini madre e sorella vadano sempre insieme? Nella Regola c’è questo breve passaggio (cap. VIII FF 2798): E se la madre ama e nutre la sua figlia carnale, con quanto maggior amore deve la sorella amare e nutrire la sua sorella spirituale? È una frase che mi pare di una limpidezza cristallina riguardo ai rapporti che intercorrono tra le sorelle, in qualche modo madri le une delle altre, e alla loro profondità. Questo, in estrema sintesi, l’ologramma di riconoscimento della maternità di Chiara, madre e sorella anche mia!

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Fotografie immagine di pagina 5 del pittore Umberto Gamba; immagini stock da Shutterstock.