Ne vale la pena

Morire a se stessi

Se donato, speso, l'amore porta con sé anche il rischio del dolore: se decidi di mettere chi ami al primo posto, finisci per trovarti allo scoperto, più vulnerabile.

pag14_shutterstock_36874768_w24Wikipedia dice che il sacrificio è uno sforzo, una rinuncia in vista di un fine

In effetti è la spiegazione pratica più immediata, tipo: rinuncio a uscire tutte le sere per riuscire a organizzare un bel weekend lowcost a fine mese; o magari faccio lo sforzo di ore in più al lavoro per riuscire a pagare con serenità l’affitto… “sacrifici” molto concreti, quotidiani, che ognuno di noi ha fatto o fa (visto il periodo).

Gesù ci fa capire che sacrificio è amare morendo a se stessi. A me interessa approfondire come la pensa Gesù: cosa vorrà mai dire amare morendo a se stessi? 

Cercando dentro la mia storia i sacrifici in questo senso, mi rendo presto conto che devo guardare quanto ho amato sprecandomi, si esatto sprecandomi, cioè sapendo che quell’amore non era voluto, desiderato o veniva rifiutato o reputato inutile: quante volte sono stata denigrata umiliata e tuttavia ho continuato ad amare? In realtà non molte (a differenza dei “sacrifici” quotidiani), ma con persone significative per la mia vita. 

Questa morte a me stessa cos’ha portato? 

Sicuramente dolore e ferite profonde, molte lacrime e momenti di buio, solitudine, un continuo chiedersi dove si è sbagliato o cosa avrei potuto fare di più. Ma anche perdono sincero, piccoli miracoli di speranza, dei “grazie” che arrivano quando meno te l’aspetti, tanta vita, vera felicità, capire cos’è la felicità; e poi rispetto della libertà altrui, per quanto questo voglia dire lasciare andare l’uomo che ami, sapere non ti vuole nella sua vita e preferisce continuare a distruggersi… e capire che allontanarti, rifiutarti, forse è un modo per proteggerti ed evitare che tu stessa possa distruggerti seguendolo. 

Capire che non si può salvare chi non vuole essere salvato. E tuttavia amarlo. Questo per me è un sacrificio. 

Cercare di capire se desidero riallacciare un rapporto di bene con mio padre, lontano ormai dalla mia vita da più di dieci anni, e non più quindi solo un dialogo formale, non più “solo” il perdono per tutto il male fatto, ma perdonare e amare, cercare di capire se voglio bene a questa persona nonostante tutto… è un sacrificio che faccio molta fatica a concretizzare. 

Si sa: spendersi amando può anche ferire: più dedico tempo ad una persona più mi conosce, fa cadere le mie maschere; più mi espongo, più potenzialmente posso soffrire. Ma se si ama, morendo a se stessi, qualcosa torna sempre indietro… e quando meno te lo aspetti ti accorgi che è centuplicato.

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Fotografie immagine di pagina 5 del pittore Umberto Gamba; immagini stock da Shutterstock.