Ne vale la pena

Come Chiara - Risposta al Suo sacrificio

Abbraccia, vergine povera, Cristo che si è fatto per te spregevole; seguilo, fatta per lui spregevole in questo mondo. Guarda, o regina nobilissima, il tuo sposo, il più bello tra gli uomini, divenuto per la tua salvezza il più vile degli uomini… Guardalo, consideralo, contemplalo, desiderando di imitarlo. (FF 2879)

pag06-07_shutterstock_3658769_24Chiara, nella sua seconda lettera ad Agnese, sembra rispondere a un suo quesito. La corrispondenza è motivata dal fatto che, nel 1235, papa Gregorio IX aveva concesso in proprietà al monastero di Praga l’ospedale dedicato a San Francesco, che gli sorgeva accanto, con tutti i suoi beni. Agnese chiede a Chiara che cosa fare: «Se desideriamo vivere pienamente il privilegio della povertà, che cosa dobbiamo fare?Accettare i possedimenti che il papa ci concede d’avere, o cercare di rendere attuale anche qui da noi l’intuizione di Francesco, così come la vivete voi a San Damiano, e fare della povertà il modo più radicale di seguire Cristo?». 

La lettera ha delle richieste particolari, che riguardano il cuore della vocazione francescana: c’è una situazione concreta e Agnese cerca di capire come viverla alla luce dell’unico riferimento che ha scelto d’avere nella sua vita: il Vangelo, Forma di vita dei Frati minori e delle Sorelle povere. 

Chiara, rispondendo, ripete ad Agnese: guarda a Gesù, considera la sua vita, contemplala (cioè osservala attentamente e a lungo, con ammirazione, stupore, piacere) e desidera d’imitarlo in tutto. É lui la tua stella polare, solo lui può indicarti il cammino vero.

Tenendo lo sguardo fisso in lui, potrai comprendere quali - tra i molti consigli che certamente riceverai - sono quelli validi, che è bene seguire e quelli da cui tenerti lontana perché vani, vacui, vuoti o comunque legati solo ad una temporaneità che può rischiare di restringere la tua vita e il tuo cuore ad un angusto orizzonte, invece che spalancarli alle dimensioni del cielo

E, concretamente, Chiara suggerisce ad Agnese di seguire il consiglio del nostro venerabile padre, nostro fratello Elia, Ministro Generale e di anteporlo al consiglio di chiunque altro.

É lui, infatti, come Ministro Generale, che ora garantisce all’Ordine la vera interpretazione dello spirito donato a Francesco, in cui anche Chiara e tutte le sorelle hanno trovato la perla preziosa della loro vita. Se con lui patirai, con lui regnerai, soffrendo con lui, con lui godrai… in eterno e nei secoli acquisterai i beni eterni al posto dei perituri (FF 2880).

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Fotografie immagine di pagina 5 del pittore Umberto Gamba; immagini stock da Shutterstock.