Ne vale la pena

Poche chiacchiere più parola - Ne vale la pena?

Pietro allora gli disse: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito». Gesù gli rispose: «In verità vi dico: non c’è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi a causa mia e a causa del vangelo, che non riceva già al presente cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e nel futuro la vita eterna». (Mc 10,28-30)

pag03_shutterstock_94122409_21Quando siamo un po’ in crisi (e chi non lo è mai?), ci brucia la domanda: tutto quello che sto facendo, i sacrifici che affronto nella vita quotidiana, l’alzarsi presto al mattino, andare a lavorare, affrontare ogni giorno qualche nuovo impegno, districare vite che si ingarbugliano, mettere al mondo figli, faticare per farli crescere, non avere un minuto di tempo per me… che vantaggio mi porta? Ne avrò un qualche bene? Sarò, prima o poi, felice? C’è davvero di là un paradiso? Abbiamo bisogno del paradiso per trovare forza, di un premio per sentirci a posto. Ma non è un premio monetizzabile.

Gli apostoli, prima di noi, si sono rivolti davvero a Gesù con queste domande: «Gesù, noi abbiamo lasciato tutto per venirti dietro. Avevamo un buon lavoro, avevamo una vita decente, anche se un po’ insoddisfacente, avevamo un mestiere, degli affetti. Sei passato tu, ci hai incantati e ti abbiamo seguito; abbiamo fatto tanta strada con te, ci hai scaldato il cuore, abbiamo capito tante cose, ma che ne sarà di noi? C’è qualcosa di più bello e di più grande che raggiungeremo? Questa gioia che promana dal tuo volto, sarà anche la nostra? Tu ci dici che occorre dare la vita per gli amici: e di noi che sarà?».

Che cosa ci si guadagna a essere cristiani? È una domanda giusta? Certo, tutti vogliamo sapere che se quello che facciamo ha un valore, porta a dei risultati per i quali vale la pena di sacrificarsi, vogliamo avere certezza di non  aver speso la vita invano.

E Gesù non si tira indietro. «Non c’è nessuno che abbia lasciato padre, madre… abbia impostato la sua vita sulla mia parola, abbia fatto della fede l’investimento più grande della vita, che non abbia ricevuto in dono la felicità. Incontrerà anche persecuzioni, come le ho dovute affrontare io, ma non vi rendete conto di quanto grande sia la pienezza di vita che vi spetta!». La cosa più grande, però, che ci spetta non è una pensione d’oro, un luogo di premi, ma la stessa persona di Gesù: nella sua amicizia, sotto il suo sguardo, nelle sue braccia staremo per sempre. Quel venite e vedrete, state con me è più di un invito, è una vita definitiva per noi. E, se siamo sinceri, vediamo che i nostri stessi sacrifici, già ora diventano gioie e soddisfazioni. Avere la coscienza pulita, proprio perché l’onestà ci è costata, è già in sé una felicità. Poter alzarsi tutte le mattine, anche presto per andare a lavorare, ma senza sentirti rimproverare niente dalla tua coscienza, con la sensazione vera che stai nella bontà di Dio e che non hai mai fatto male a nessuno, che qualcuno ti aspetta per essere felice, è una forza di vita incalcolabile. E Dio, non mancherà di essere tutta la nostra felicità, se lo è già adesso.

Stampa

Fotografie immagine di pagina 5 del pittore Umberto Gamba; immagini stock da Shutterstock.