Fuori il nome!

Il nome di Dio: io (ci) sono

Dio rivela il suo nome nelle vicende umane, nella storia di Israele che ha scelto come suo popolo.

pag07 shutterstock 28067890Il nome di Dio ha certamente un carattere misterioso. Non esprime un concetto, una realtà astratta. Come sappiamo, il “nome” nella Bibbia indica la persona nella sua realtà propria. Conoscere il nome di una persona vuol dire, in qualche modo, conoscere quella persona nella sua identità costitutiva. Quando la vita di una persona cambia profondamente, può arrivare a “cambiare” il proprio nome, per indicare la prospettiva nuova che entra nella propria vita o per indicare un nuovo compito. A volte, tra amici, ci si dà un soprannome per indicare un aspetto della propria personalità che è stato scoperto con il crescere della conoscenza. Le persone, quando si incontrano per la prima volta, si presentano dicendo il proprio nome. Quando i rapporti sono fugaci o non ci si vuole compromettere nelle relazioni ci si presenta in modo anonimo.  Come si comporta Dio con noi? Dio vuole che lo conosciamo! Come fa Dio a dirci il suo nome? Il suo nome non dobbiamo pronunciarlo invano. Il divieto di pronunciare il suo nome è indice della sua ineffabilità. Non si può possedere la realtà di Dio. La sacra Scrittura ci descrive un momento particolarmente drammatico della rivelazione del nome di Dio, nel Libro dell’Esodo, quando il Signore si rivela nel roveto ardente a Mosé (Es 3), incaricandolo di una missione di liberazione per il popolo di Israele che si trova in schiavitù. Il Signore afferma: «Io sono colui che sono» (Es 3,14). Si tratta di una espressione misteriosa sulla quale gli studiosi hanno scritto fiumi di inchiostro. Senz’altro in questa espressione è racchiusa una duplice realtà: “io sono” vuol dire innanzitutto che Dio si fa conoscere perché è presente, entra nella storia e si fa compagnia all’uomo nel suo bisogno di libertà e di liberazione. Inoltre, l’espressione indica una prospettiva nel tempo: “ti farò vedere chi sono da quello che farò con te. Vale a dire: Dio rivela il suo nome nella storia, nelle vicende umane, a cominciare dalla scelta che fa di Israele come suo popolo. 

Ma dove culmina questa azione di Dio che rivela il suo nome? In Gesù Cristo, che ci manifesta Dio come comunione d’amore, Dio è Trinità. Il nome di Dio è quello che pronunciamo all’inizio di ogni preghiera: “nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo”. Ciascuno di noi è stato fatto ad immagine di questa realtà divina. Da questo nome di Dio sgorga anche il nostro nome, che indica la nostra persona chiamata a compiersi nella comunione e nell’amore.

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Fotografie immagine di pagine 10-11 del pittore Umberto Gamba; immagini stock da Shutterstock.