Uno, basta

Dio ha bisogno di me

Fra Giansandro Cornolti si occupa da qualche anno di Missioni Popolari: un’attività intensa (ha l’agenda piena fino a fine 2015!) di annuncio della fede, non in terre lontane, ma nella nostra Italia, che cristiana lo è già (?).

pag14 base20Nel III millennio, ha ancora senso la fede in Dio? 

La fede sta alla base di tante risposte alle domande dell’uomo d’oggi: l’uomo da sempre ha bisogno di Dio! Però mi piace anche pensare che, come dice un canto che anima la preghiera dei bambini nelle Missioni Popolari, Dio ha bisogno di me molto più di quanto io possa immaginare.

È un “bisogno” che scaturisce dall’amore gratuito di Dio: non sono io a dovermi “spaccare il cervello” per capire chi è Dio e se esiste; devo invece imparare a scoprirlo, a lasciarmi abbracciare dal suo amore, che ha il volto di tanti fratelli e sorelle posti sulla mia strada.

 

Ma credere non è roba un po’ “da Medio Evo”?

È da Medio Evo costruirsi idoli, seguire solo le risposte certe alle mie domande, solo ciò che vedo e tocco. 

Quando Gesù Risorto appare a Tommaso, incredulo, mostra “il bisogno” di non lasciarlo nel fallimento della sua vita; poi pronuncia la stupenda beatitudine che ci riguarda «beati quelli che, pur non avendo visto, crederanno»… siamo noi! Abbiamo un vantaggio sui “Dodici”, che hanno condiviso con Cristo la vita, i miracoli, l’insegnamento, la preghiera, la Passione, la Morte e Risurrezione… e si vedono “bruciati”, allo sparo della corsa della vita, da uno “scatto” regalatoci da Gesù in persona. Diventiamo meglio di Usain Bolt così!

 

Cosa si intende con l’espressione “nuova evangelizzazione”?

È come dire che il vangelo è la Buona Notizia… che non invecchia, non passa di moda, è sempre nuovo! 

Giovanni Paolo II nel 1992 chiarì che si tratta di uno stile e un linguaggio nuovi per «rendere accessibile, penetrante, valida e profonda la risposta all’uomo di oggi, senza per nulla alterare o modificare il contenuto del messaggio evangelico».

 

Quale accoglienza trova l’annuncio della Parola di Dio?

Il saio francescano colpisce ancora, e il saluto «Pace e bene!», che può far sorridere chi lo riceve, in realtà genera una novità: è la pace del Risorto, primo dono lasciato ai suoi.

«La vostra presenza in città ha dato un respiro nuovo»… è una frase rivolta a me e a una suora missionaria a Sesto S. Giovanni, a fine missione. Pensai dentro di me «Davvero siamo stati capaci di portare Cristo!»… e tutto ciò senza fare cose “straordinarie”, “fuochi artificiali”: rendiamo “fraterna” la quotidianità, cioè vissuta tra molti volti e colori, nel nostro essere comunità di frati e suore uniti nell’unica Chiesa sulla strada tracciata da Gesù.

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Fotografie immagine di pagine 10-11 del pittore Umberto Gamba; immagini stock da Shutterstock.