Salvavita

Desiderio di vita

Siamo frutto dell’eterno desiderio di vita che Dio è: siamo stati creati per esistere e Dio gioisce per il nostro esserci. 

pag07-shutterstock 97177964-25Dio non ha creato la morte e non gode per la rovina dei viventi. Egli infatti ha creato tutte le cose perché esistano (Sap 1,13-14). Così il libro della Sapienza descrive il rapporto di Dio con la vita: la creatura appare come un “desiderio” di Dio. Ciascuno di noi è un pensiero vitale che sta nel cuore della Santissima Trinità. La vita non è un caso, una breve parentesi tra nulla e nulla. Dice Dio: tu sei voluto, sei desiderato. Sei stato creato per esistere. Dio gioisce per il nostro esserci. 

La vita trinitaria è la fonte inesauribile di questo mistero. Dio è Padre che eternamente genera; Dio è l’eterno generatore di vita. Dio è Figlio, eternamente generato dal Padre. Dio è Spirito santo, che – come dice il credo – è Signore e dà la vita; è la fecondità dell’amore. La vita genera vita. Ogni creatura esiste come immagine di questo amore eternamente generante e generato. Come creature partecipiamo per grazia a quella Vita, amante di ogni vita, che è la Santissima Trinità. Da qui si può capire il comandamento di Dio: non uccidere. Lascia che la vita viva!

Ma allora perché questa cultura di morte nella quale spesso ci sentiamo immersi? Il libro della Sapienza ricorda: Non affannatevi a cercare la morte con gli errori della vostra vita, non attiratevi la rovina con le opere delle vostre mani (Sap 1,12). La morte, come ne facciamo esperienza nella vita, non viene da Dio ma è conseguenza della ferita del peccato. Il desiderio della vita si corrompe e diventa desiderio di morte; il quale non si manifesta solo nell’impedire alla vita di nascere o di esistere, ma nell’eccesso con cui ci si avventa sulla realtà, quasi con rabbia, cercando una felicità che non si riesce a trovare e che pertanto diventa desiderio di distruzione. 

Gesù, colui che è la Via, la Verità e la Vita (Gv 14,6), guarisce questa malattia mortale che avvelena gli affetti e i rapporti: «Io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza» (Gv, 10,10). Gesù  ci restituisce alla vita attraverso la sua morte per amore, che distrugge la morte stessa. Possiamo così tornare a desiderare la vita. 

Una testimonianza: «Siamo nati e non moriremo mai più», arriva a dire Chiara Corbella, la giovane madre che per portare a termine la gravidanza del figlio non si cura dal tumore che l’affligge. A tanto arriva il desiderio della vita, proprio dell’amore più forte della morte!

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