Soddisfatti

Avere o essere?

“Chi può possedere in ispirito il mondo non si cura di possedere materialmente una minima parte di esso”.
(Arturo Graf, Ecce Homo, 1908)

pag13 Dollarphotoclub 64965891Nella nostra società, ognuno di noi è attratto dal desiderio e dal possesso delle cose, con la presunzione e la certezza che il valore della persona si possa misurare in base a ciò che abbiamo, a ciò che aspiriamo di possedere, alla carriera, agli amici, ai luoghi che frequentiamo, alle vacanze ecc… fino ad arrivare ad avere tutto e - perché no?! - desiderare anche le cose altrui. 

Ma, in questi ultimi anni in cui l’Italia sta attraversando la crisi economica e noi tutti ci troviamo a vivere con più difficoltà e sacrifici, le nostre aspirazioni, i nostri sogni e desideri sembrano scomparire dietro alla realtà quotidiana della disoccupazione, delle difficoltà economiche; questa situazione mette in atto il circolo vizioso della sopravvivenza basato sull’egoismo e sull’invidia: l’insoddisfazione e il malumore la fanno da padroni e il pessimismo fa svanire possibilità e alternative di migliorare la propria situazione economica e i giovani si vedono sfumare davanti le ambizioni per il futuro

Ma quali ambizioni? Denaro, successo, potere, piacere sono tutte cose che a lungo andare alimentano solitudine e vuoto nei nostri cuori. 

Papa Francesco, durante l’Eucaristia celebrata lo scorso 24 luglio nella Basilica di Nostra Signora di Aparecida, rivolgendosi ai presenti disse: «Siamo luce di speranza! Abbiamo uno sguardo positivo sulla realtà. Incoraggiamo la generosità che caratterizza i giovani, accompagniamoli nel diventare protagonisti della costruzione di un mondo migliore: sono un motore potente per la Chiesa e per la società. Non hanno bisogno solo di cose, hanno bisogno soprattutto che siano loro proposti quei valori immateriali che sono il cuore spirituale di un popolo […] spiritualità, generosità, perseveranza, fraternità e gioia; sono valori che trovano la loro radice più profonda nella fede cristiana». Un esempio è la figura di San Francesco, che, spogliatosi delle sue ricchezze ha deciso di condurre una vita in povertà, ricercando sempre positività, creatività e gioia. Impariamo da lui a liberarci il cuore da tutti i nostri possessi, da tutto ciò che non ci fa vedere le possibilità che abbiamo davanti, scopriamo Dio, e in lui troveremo la gioia.

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