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Con Francesco - Liberi da invidia e gelosia

Gesù dice cose tanto dure, tanto forti contro l'attaccamento al denaro. Ci dice che non si possono servire due padroni: o Dio o il denaro.
La cupidigia, l'attaccamento ai soldi, distrugge le persone, distrugge le famiglie e i rapporti con gli altri. I soldi servono per portare avanti tante cose buone, tanti lavori per sviluppare l'umanità, ma quando il tuo cuore è attaccato così, ti distrugge. 
(dall’Omelia del 21 ottobre 2013)

 

La gelosia, l’invidia portano ad uccidere. È stata proprio questa porta, la porta dell’invidia, per la quale il diavolo è entrato nel mondo. La gelosia e l’invidia aprono le porte a tutte le cose cattive. E divide la comunità. Una comunità cristiana, quando soffre di invidia, di gelosia, finisce divisa: uno contro l’altro.
La persona invidiosa, la persona gelosa è una persona amara: non tollera che un fratello o una sorella abbiano qualcosa che io non ho e, invece di lodare Dio,  continua a rammaricarsi e cucinare i propri sentimenti nel brodo dell’amarezza.
(dall’Omelia del 23 gennaio 2014)

pag11 DSC0219-15In questo anno e mezzo di pontificato, il Papa ha espresso alcuni concetti ricollegabili al decimo comandamento.

Anzitutto il tema della cupidigia, del desiderio di possedere beni, di accumularli e dell’attaccamento al denaro: il denaro, i beni materiali non sono di per sé cose malvagie - anzi, se bene utilizzati, sono un mezzo per fare del bene -, ma suscitano in noi un desiderio - quello che è oggetto del divieto nel nostro comandamento - che alla fin fine non buono, perché crea in noi un’aspettativa sempre maggiore, non basta mai. È un desiderio che pone al centro non Dio o le sue creature, ma il denaro, il possesso.

Come il Santo Padre fa notare, l’attaccamento al denaro mina le basi delle nostre relazioni ed è, in questo senso, l’origine di tutti i mali: gli atri non sono più fratelli, ma avversari

La cupidigia e anche il semplice possesso accecato dall’egoismo suscitano in noi e negli altri sentimenti di gelosia e invidia che sono veri e propri veleni per i nostri rapporti: inevitabilmente, creano incomprensioni e spaccature nella famiglia, nella comunità. Per Francesco, queste sono le porte per cui il diavolo è entrato nel mondo: è così per Caino, per Saul… e per tante altre figure bibliche.

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