Ottime relazioni

Musica & Parole - Amare tutti

60349326Per prima cosa, è d’obbligo una precisazione, e cioè che la donna non è di nessuno se non, al pari dell’uomo, di Dio stesso.

E forse è necessaria anche la seconda: ogni desiderio ha come fine ultimo un oggetto (il famoso oggetto del mio desiderio) e in quanto essere umano una donna non deve e non può essere mai cosificata.

Vogliamo farne una terza? Eccola: dobbiamo chiarire bene quale è la differenza tra il sentimento ed l’emozione… il primo è qualcosa che ci lega ad una persona sempre mentre l’emozione svanisce nel momento in cui viene meno l’oggetto del proprio desiderare… ed eccoci nuovamente a parlare di cose, oggetti.

Fatte queste necessarie premesse, si spiega da sè l’imbruttimento che un essere umano provoca su di sè e sull’altro nel momento in cui non gli riconosce la sua stessa dignità, la sua medesima capacità di amare e legarsi (non accoppiarsi!) ad uno o una che gli sia simile e complementare allo stesso tempo.

Si capisce allora l’inestinguibile appetito che costringe l’ape a passare di fiore in fiore, proprio come un uomo o una donna sentono l’esigenza di cercare la metà che gli manca nella collezione di infiniti frammenti che, però, non riescono mai a dargli unità.

Amare tutti, uomini o donne che siano, equivale a non amare nessuno e, evangelicamente parlando, non amare, cioè non spendere la propria vita per alcuno, equivale a perderla.

NINA ZILLI, L’uomo che amava le donne
Testo e musica: N. Zilli - Kaballà
Nina Zilli, Sempre lontano (2010) 

Sempre lontano,
ami tutte a modo tuo.
Ami tutte le donne.
Sei bello come un dio.
Dopo di me,
amori stupidi:
povere amanti che hai, lo sai;
improbabili ed inutili, come fai 
Solamente tu, dimenticarti è difficile:
eri un po’ di più;
mi piaceva come amavi tu. 
Quanto sai fare l’uomo,
se non ci sono io.
Ti consumi in un giorno
nell’attesa di un addio.
Lo so da me, qual è il tuo limite:
tutte le donne che vuoi, le hai
ma d’amore tu non muori mai,
proprio mai.
Solamente tu, dimenticarti è difficile.
Eri un po’ di più.
Mi piaceva come amavi tu
Solo tu, solo tu,
solamente tu, dimenticarti è difficile.
Non ti voglio più, ma era bello
come amavi tu, solo tu solo tu.

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Immagini del numero marzo-aprile 2014: sotto licenza Creative Commons dell’utente flickr.com "Visto da me - Distanza di sicurezza": F L I R S T - Palk Clap; “Poche chiacchiere più parola -Maschio e femmina li creò”: nicolasnova; "Come Francesco - Pensieri di lussuria" del pittore Umberto Gamba; "Con Franscesco.