Ottime relazioni

Poche chiacchiere più parola -Maschio e femmina li creò

Voi, fratelli, siete stati chiamati a libertà. Camminate secondo lo Spirito e non sarete portati a soddisfare il desiderio della carne. La carne infatti ha desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne; queste cose si oppongono a vicenda, sicché voi non fate ciò che vorreste. Ma se vi lasciate guidare dallo Spirito, non siete sotto la Legge. Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà mitezza, dominio di sé; contro queste cose non c’è Legge.
Gal 5,13a.16-18.22-23

pag06 2359561244 cfd255f306 o - nicolasnova 20Maschio e femmina li creò e Adamo disse: questa è carne della mia carne e ossa delle mie ossa.

Nel grande progetto di Dio, immediatamente sta una relazione, un mettersi l’uno nelle mani dell’altro, nel guardarsi e uscire dall’isolamento e dall’autosufficienza, dal calcolo e dallo sfruttamento, dall’egoismo e dalla solitudine. Dio ci ha dedicati l’uno all’altra nell’amore e lui ne è la sorgente. L’amore decide per tutti la qualità della vita, porta dentro i nostri passi, i progetti di Dio; l’amore ci rende simili a lui, l’amore è una luce che nei nostri occhi fa brillare il sorriso di Dio. Il creato, per l’amore che Dio ha messo nell’umanità assume il suo volto.

Ho davanti agli occhi la  storia d’amore di due giovani che si vogliono bene, che scoprono nella vita che c’è una potenza, una energia indistruttibile, una forza che costringe alla mobilitazione di corporeità, sentimenti, atteggiamenti, dialoghi, emozioni. Non si tratta solo di ragazzini curiosi e innamorati persi, ma anche uomini e donne che riscoprono ogni giorno come nel proprio esistere è scritto uno slancio incoercibile che è quello dell’amore. Nel nostro mondo tecnologico, spesso troppo materiale, sempre motivato da interessi e utilitarismi, da commercio e guadagno, da programmazione e risultati ci sono ancora ragazzi ingenui che sfidano la gravità, le leggi, le solitudini, gli utilitarismi e scrivono sui muri, sugli asfalti delle nostre strade: “ti amo, sei la mia vita, ogni giorno ti penso, non posso vivere senza di te…”.

“Il torpore-estasi della creazione dell’uomo-donna per noi si traduce in quello che proviamo tra di noi: maschio o femmina, io scopro e sento in me un dinamismo sessuale, genitale e affettivo, che mi orienta verso gli esseri umani di sesso diverso. È un dinamismo che originariamente mi trascende e con cui dovrò fare liberamente i conti, senza potermi permettere di ignorarlo o cancellarlo. È un mistero di attrazione e di slancio, di curiosità e di interesse, di incanto e di paura, di repulsione, di sguardi furtivi, di allusioni ironiche o delicate, di fughe e di vanto, di gelosie, di competizioni e di rivalità, di struggimenti e di gioie, di desiderio e di speranza, di sorriso e di pianto, di tenerezza e di sogno. I due sessi, le due edizioni dell’adàm, sono orientati l’uno verso l’altro da una reciprocità esultante e stupita” (cf. Rossi-De Gasperis, Sentieri di vita, Paoline).

Non si può barattare questa potenzialità con infedeltà, tradimenti, sopraffazioni, violenze o ridurlo a cerimonie, contratti e viaggi di nozze, ma deve sfociare in un amore fedele e fecondo.

 

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Immagini del numero marzo-aprile 2014: sotto licenza Creative Commons dell’utente flickr.com "Visto da me - Distanza di sicurezza": F L I R S T - Palk Clap; “Poche chiacchiere più parola -Maschio e femmina li creò”: nicolasnova; "Come Francesco - Pensieri di lussuria" del pittore Umberto Gamba; "Con Franscesco.