Il Signore mi donò dei fratelli

Fraternità

Un modo per amare Dio, attraverso i fratelli che incarnano il Figlio. La modalità con cui Padre, Figlio e Spirito santo mostrano ai fratelli come si amano tra loro. Il modo con cui i fratelli, sull’esempio del Figlio, tentano di amare Dio.

pag15_DomeDami“Ecco quanto è buono e quanto è soave che i fratelli vivano insieme!

È come olio profumato sul capo, che scende sulla barba, sulla barba di Aronne, che scende sull’orlo della sua veste.

È come rugiada dell’Ermon, che scende sui monti di Sion.

Là il Signore dona la benedizione e la vita per sempre.” (Sal 133)

“Il Signore mi donò dei fratelli”…

 

Fraternità… Non credo di poterne parlare senza attingere alla Parola di Dio e, alle più semplici ma non meno vere, parole di Francesco. In realtà il discorso potrebbe anche aprirsi e chiudersi qua… ma proverò ad esprimere anche il mio punto di vista da semplice gifrina [appartenente alla Gioventù Francescana, detta appunto Gi.Fra. Ndr].

Fraternità. Il mio vocabolario di latino tra le possibili traduzioni mi dà “amore fraterno”. Quindi, primo punto da considerare quando si parla di fraternità è AMORE. E l’amore mi rimanda subito a Colui che è l’Amore. Quindi, parlare di fraternità è parlare di DIO. Terzo elemento che si inserisce nel discorso, e soggetto della fraternità, i FRATELLI.

Ancora il latino mi viene in aiuto. La parola fraternus è resa con amato, prediletto, e questo mi richiama immediatamente “Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto” (Mt 3,17). Un altro elemento, FIGLIO.

Ora, interessante trovare il filo rosso che lega questi quattro punti, l’amore, Dio, i fratelli e il Figlio. La fraternità è un modo per amare Dio, attraverso i fratelli che incarnano il Figlio.

La fraternità è la modalità con cui Padre, Figlio e Spirito santo mostrano ai fratelli come si amano tra loro.

La fraternità è il modo con cui i fratelli, seguendo l’esempio del Figlio tentano di amare Dio.

Non importa tanto da dove parti: il punto centrale, di arrivo, la roccia, non cambia. È l’amore di Dio.

E io che centro con tutto questo?! Se ripenso un po’ al cammino fatto fino ad ora, ciò che adesso vivo in modo davvero estremamente naturale, solo fino a qualche anno fa, non era poi così scontato. Piccoli passi che il Signore mi ha fatto fare perché potessi con delicatezza prendere coscienza di lui e del suo amore. Da lì la raggiunta consapevolezza del fatto di essere creatura amata da Dio, consapevolezza di essere figlia di un Dio che è Padre, mio Padre. La consapevolezza di non essere più figlia unica, perché mio Padre ha una moltitudine di figli come me, che sono quindi miei fratelli; consapevolezza che i fratelli non sono “miei”, ma “suoi”, ed esistono come tali nell’ottica del dono. La consapevolezza che in ogni mio fratello posso scorgere i lineamenti e i tratti del Figlio, consapevolezza che è il Figlio colui a cui voglio tendere insieme ai miei fratelli.

Ecco. La fraternità ha avuto un ruolo fondamentale nel percorso che mi ha portato a vivere tutte queste certezze, qualcosa che per tanto tempo ho cercato di scansare ed evitare, che poi invece mi è sorprendentemente franato addosso ed ora mi calza come una seconda pelle. Vivere la fraternità, con le sue meraviglie e le sue fatiche, sta diventando pian piano il modo in cui più mi sento di vivere “secondo natura”. Con fiducia e timido abbandono mi lascio portare “Là, dove, il Signore dona la benedizione e la vita per sempre.”

 

La Gioventù Francescana è una fraternità di giovani che desiderano crescere a livello umano e spirituale, riscoprendo la propria fede alla luce e sull’esempio di san Francesco e santa Chiara di Assisi.

Info: www.gifralombardia.org

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