Bella storia!

Come Innocenzo - Per imparare ad amare

L’Amore vero si impara da Cristo e da lui solo. Un Amore scoperto nel Vangelo. Perciò porto con me il Sacro Cuore per ricordare che frate Innocenzo è un peccatore e ha ancora bisogno di imparare!

04-GAMBA_amoreveroIl tre di giugno del 1867 un certo Giovannino partiva per Cevo col Vangelo in tasca, un sacco in spalla e basta. Così iniziò la vita sacerdotale di colui che diventò il Beato Innocenzo da Berzo.

Celebrava, parlava, confessava, ma era la preghiera che accendeva il fuoco del suo cuore e allora perdeva allora il conto delle ore che stava inginocchiato con il Vangelo in mano, sembrava non vedere e non sentire altro che il divino Maestro.

Per Innocenzo, fissare il suo sguardo sulle pagine di quel libro era la possibilità di fissare lo sguardo su Gesù e da lui imparare il metodo da spendere dentro ogni istante della giornata. Mettersi davanti al Vangelo era il mettersi davanti ad una presenza che si impone alla sua persona, nel suo presente, una presenza che ha dentro tutta la tradizione come contenuto. Il grande Beato parte dal suo presente, dalla sua esperienza vissuta nel presente, per lasciarsi interrogare dai sacri testi e con questi si immedesima. Si immedesima a tal punto da dimenticare tutto il resto: è come se si lasciasse rapire.

Non si può non ricordare i tempi di quando era vicerettore in seminario, un buon vicerettore! Buono lo era davvero. I suoi studenti non potevano non accorgersi di quanto si infervorava nei misteri divini, tanto da perderli per strada. Quando i ragazzi volevano fare un giro, oppure due tiri al pallone, o non avevano voglia di studiare… bastava chiedere al vicerettore di tenere una lezione sul Vangelo, e l’allora don Giovanni si infiammava mentre loro lo lasciavano solo come un palo. E lui? Non si arrabbiava mai, li scusava e gli voleva bene.

«Don Giovanni, lei è un semplicione! - diceva il suo rettore - Con i giovani ci vuole un po’ di polso! Ma chiederle questo è tempo perso, lei non ha polso ma soltanto cuore!». Il cuore che scopriva, meditava, abbracciava leggendo e rileggendo la storia di quel Gesù che tanto voleva imitare. Quel cuore che lui racconta così: “Il Cuore di Dio batte per ciascuno, per chi fa il male e per chi lo patisce, per chi ama e tradisce, e per chi vive e nasce. In ogni battito di cuore umano c’è Dio che si fa uomo e muore. Ecco l’Amore. E invece cos’è l’amore? Noi crediamo d’amare perché siamo gentili? Oppure ci vogliamo bene? Noi pensiamo di amare perché siamo amati da tutti? O nutriamo dentro un forte sentimento? Non è ancora amore questo. L’Amore vero si impara da Cristo e da lui solo. Un Amore scoperto nel Vangelo. Perciò porto con me il Sacro Cuore per ricordare che frate Innocenzo è un peccatore e ha ancora bisogno di imparare!”.

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Fotografie sotto licenze Creative Commons degli autori con i seguenti nomi o pseudonimi registrati su www.flickr.com: john_lustig, Hygiene Matters. Immagine di pag. 5 di Umberto Gamba.